Walter Laganà e il sogno dell’Unione Europera

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Gentile Direttore,

 

durante l’ultima campagna elettorale per l’elezione dei Deputati e dei Senatori al Parlamento Italiano si è parlato soltanto dell’eventuale possibilità di rivedere i trattati e di superare l’obbligo del rispetto del famoso 3% del PIL (Prodotto Interno Lordo) sul debito pubblico e solo di sfuggita della volontà di dare vita prossimamente all’Unione Politica Europea. Nessuno, infatti, ha ritenuto la necessità di prevedere, in tempi brevi, l’Unione Politica Europea dei Popoli, così come immaginata dagli italiani Alcide De Gasperi (1881-1954) e Altiero Spinelli (1907-1986), da  Konrad Adenauer (1876-1967) e dal francese Robert Schuman (1886-1963), Padri Fondatori dell’Europa Politica Unita, i quali hanno pensato, dopo gli orrendi episodi della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), anche e soprattutto per assicurare una pace duratura nel vecchio Continente e per superare le sfrenate ambizioni dei diversi nazionalismi, di approvare la Costituzioni degli Stati Uniti d’Europa  e di eleggere a suffragio universale un Presidente e un Consiglio del Parlamento Europeo  al di sopra degli Stati Nazionali, che avrebbero programmato una politica comune di solidarietà per la Difesa, per l’Ambiente, per le Fonti Energetiche (Gas, Petrolio, Energia Elettrica, nuove fonti energetiche rinnovabili, etc.) comuni e con uguali tariffe, per lo sviluppo e il progresso  comunitari, cioè un progetto comune europeo nella salvaguardia della dignità e degli interessi economici uguali di tutti gli Stati Membri, evitando così le speculazioni di ogni tipo e lo spread ballerino. Un’Europa Politica dunque con regole certe per tutti i Paesi Membri, rivolta alla valorizzazione di tutto il patrimonio culturale, artistico, religioso, ambientale e storico e alla tutela di tutti i relativi prodotti agricoli, artigianali e industriali in un mercato aperto e soprattutto rivolta alla creazione del lavoro e della sicurezza contro ogni terrorismo per avere più crescita rispetto agli altri continenti emergenti, più diritti e più doveri, più libertà e più democrazia. Invece fino ad oggi ci si è accontentati di farsi guidare da un’odiata euroburocrazia che obbedisce soltanto alle lobby economiche e di mercato sotto l’egida di alcuni Stati a discapito di tutti gli altri Stati Membri come già è successo. Tanto è vero che ancora oggi viviamo in una penosa e inarrestabile crisi con una disoccupazione, specialmente giovanile, che sta mettendo in ginocchio la maggior parte degli Stati Membri e che ha anche causato, per la mancanza di una politica estera  seria ed incisiva dell’eurozona e di una sensibilità  e di una solidarietà nei confronti di popolazioni in guerra o in  penose situazioni di fame  estrema, un esodo biblico dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo verso l’Europa e , in particolare, verso l’Italia con migliaia di morti  di uomini, donne e bambini durante il tragitto, con mezzi di fortuna, del mare Mediterraneo con la speranza di una vita migliore. Per questo motivo non bastano più la moneta unica, né la legge ferrea del mercato, né tanto meno la politica di austerità, ma è necessaria invece un a nuova etica politica che salvaguardi non solo gli interessi degli Stati Membri, ma anche dia vita ad un “Piano Marshall” in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo in difficoltà, per evitare di finire tragicamente in un nuovo conflitto mondiale, se dovesse permanere questo stato di cose. Naturalmente questo nuovo progetto dell’Unione Politica Europea dovrebbe prevedere l’allargamento, dopo la fine della guerra fredda, anche alla Russia, per difendere l’Europa dalla sfrenata globalizzazione e dalle pretese egemoniche degli stati emergenti della Cina, del Giappone, dell’India e recentemente della Corea.  Pertanto è giunto il momento di realizzare al più presto l’Unione Politica Europea per il bene del vecchio Continente e del mondo intero, come più volte sottolineato nei diversi ed interessanti convegni  per circa 20 anni a Cala Corvino di Monopoli con la partecipazione di numerosi autorevoli ed illuminati esperti politici del tempo, perché come affermava il giornalista, filantropo e poeta francese Raoul Follereau (1903-1977) “ La peggiore disgrazia che possa capitarci è quella di accorgerci di non essere stati utili a nessuno e che la nostra vita non è servita a niente”, perché questo non avvenga, nonostante tanta indifferenza, ci piace continuare  a non demordere e a credere che l’Unione Politica Europea si farà per il bene di tutti.

 

 

Monopoli (Bari) 8 Marzo 2018                                                                      Walter Laganà

(Due volte Sindaco della Città di Monopoli)

Ex V. Presidente della Casa d’Europa di Puglia e dei Paesi del Mediterraneo “ Aldo Moro”

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Redazione

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