Il movimento anti-Triv da Introna per il documento a Renzi

Come annunciato, si terrà domani, giovedì 11 settembre, alle 11,00 a Bari, nella sala Guaccero, al secondo piano della sede consiliare di via Carpuzzi, la riunione promossa dal presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna per un confronto sulle ricadute del Decreto “Sblocca Italia” del Governo nazionale in tema di ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle acque dell’Adriatico e dello Ionio, con i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste, dei Comitati NO Petrolio Sì energie rinnovabili e contro le trivelle. Interverranno i componenti dell’Ufficio di Presidenza, capigruppo e consiglieri regionali. Sono stati invitati l’assessore all’ambiente Lorenzo Nicastro e i sindaci dei comuni costieri pugliesi dell’arco adriatico e ionico. “L’incontro – ricorda il presidente Introna – servirà a mettere a punto un documento della Puglia che difende i suoi mari trasparenti e le sue coste pulite. Lo consegnerò sabato nelle mani del presidente del Consiglio Matteo Renzi, ricordandogli che tutta la Puglia, le Istituzioni, le forze sociali e produttive, i movimenti e i cittadini, chiede di riflettere sul rapporto costi-benefici dell’estrazione di idrocarburi dai fondali marini. E non è sola. Il Consiglio regionale pugliese nel 2011, il Veneto, l’Abruzzo e il Molise nel 2012, le Marche nel 2013, hanno approvato proposte di legge di iniziativa regionale alle Camere, per il divieto della prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi in mare. Anche l’Unione Europea sta valutando una moratoria e le comunità istituzionali e civili di tante regioni adriatiche e ioniche sono scese pacificamente in piazza per ribadire il NO alle torri petrolifere: l’unico oro nero sono il turismo e la pesca, la navigazione e le spiagge, le acque cristalline”.

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