Tartarughe e capodogli spiaggiati. Puglia è allarme ambiente

A Monopoli, qualche giorno fa si è spiaggiata una tartaruga. A Polignano ieri, si è spiaggiato un Capodoglio. Strane coincidenze o c’è qualcosa di più? E’ possibile che in corrispondenza del Decreto “Sblocca Italia” del renziano governo, le compagnie petrolifere si siano sentite autorizzate a riprendere la attività di ricerca nel nostro mare, in barba a quanto determinato dalla Regione Puglia. Potrebbe fare parte del gruppo di sette capodogli che si e’ arenato sulla spiaggia di Vasto il 12 settembre scorso, infatti, il cetaceo la cui carcassa e’ arrivata sugli scogli di polignano a mare ieri mattina. e’ l’ipotesi avanzata da alcuni esperti che stanno esaminando i resti. Secondo il responsabile del centro tartarughe marine di Molfetta, Pasquale Salvemini, al momento e’ difficile conoscere le cause della morte. Sul posto sono intervenuti gli attivisti del centro di recupero tartarughe marine di Molfetta, personale medico veterinario dell’asl, militari della capitaneria di porto di monopoli. Salvemini ricorda che nel caso dei capodogli spiaggiati a Vasto, le cause della morte furono individuate negli effetti provocati dalle tecniche invasive di ricerca di petrolio nei fondali in adriatico come l’air-gun che producono un rumore fortissimo che spaventa e disorienta non solo i capodogli ma i cetacei in genere. Questo trauma porta i cetacei ad una riemersione troppo rapida con conseguente permanenza di gas nei vasi sanguigni per una mancata decompressione. Salvemini denuncia, inoltre, lo spiaggiamento di decine di tartarughe negli ultimi giorni lungo tutta la costa adriatica (monopoli, molfetta, barletta, margherita). la carcassa del capodoglio, dice, e’ senza dubbio l’ ennesimo campanello d’ allarme che il mare ci sta dando.