Mola, verità per Giulio Regeni

Di seguito riportiamo la lettera del Consigliere Comunale di Mola di Bari Giangrazio Di Rutigliano, presentata in data 10 febbraio scorso al Consiglio Comunale di appartenenza, in merito alla Proposta di Deliberazione, Ordine del giorno: Verità per Giulio Regeni.

Comune di Mola di Bari
Al Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Mario Lepore
e p.c.
Al Segretario Generale
Dott. Gerardo Gallicchio
Al Sindaco
Dott. Giuseppe Colonna

 

Oggetto: Proposta di deliberazione. Ordine del giorno: Verità per Giulio Regeni.

Il sottoscritto Giangrazio Di Rutigliano in qualità di consigliere comunale, ai sensi dell’art. 22 del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale, propongo al Consiglio Comunale l’approvazione del seguente ordine del giorno: VERITÀ PER GIULIO REGENI.
A tal proposito sottopongo all’attenzione dei consiglieri comunali la seguente proposta deliberativa:

IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE

Giulio Regeni, nato a Fiumicello (Udine), fu studente del Liceo Petrarca di Trieste e vinse una borsa di studio per svolgere gli ultimi tre anni di Liceo al “Collegio del mondo”, nel New ‎Mexico. Studiò poi ad Oxford e a Cambridge. Dal settembre 2015 si trovava al Cairo per uno studio sull’economia egiziana, dove si occupava di movimenti operai e diritti degli egiziani.
Scomparso il 25 gennaio 2016, Giulio Regeni è stato ritrovato cadavere, dopo giorni di torture e sevizie.
Le più alte cariche dello Stato italiano sono intervenute per dichiarare la necessità di fare chiarezza sulla morte di Giulio Regeni.
Il mondo accademico si è mobilitato per chiedere verità e giustizia ed affermare la libertà di ricerca e inviolabilità dei diritti umani, mentre i ricercatori e dottorandi del dipartimento di Studi Internazionali dell’Università di Cambridge hanno avviato una raccolta firme, rivendicando il valore della libertà e della conoscenza per i giovani e chiedendo tutela per coloro che sono impegnati in circostanze che ledono i diritti e le libertà individuali.

CONSIDERATO CHE

una risoluzione del Parlamento Europeo del 2016, poi ribadita nel 2019, ha condannato l’omicidio di Giulio Regeni, dicendo che è solo l’ultima delle sparizioni forzate avvenute in Egitto, ciò nonostante al momento quel Paese non risulta inserito nell’elenco dei paesi insicuri.

RICHIAMATA

la campagna promossa da Amnesty International Italia “Verità per Giulio Regeni”, al fine di non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato, campagna che ha già ricevuto numerose adesioni anche da parte di Regioni e Comuni italiani.

SOTTOLINEATO CHE

la preoccupazione degli stati europei per gli interessi economici nell’area del Mediterraneo non deve portare ad un abbassamento della vigilanza sui diritti umani.

INVITA

il Parlamento e il Governo italiano ad attivarsi nelle sedi internazionali opportune, affinchè le autorità egiziane facciano chiarezza sulla morte di Giulio Regeni ed i responsabili di questo efferato crimine vengano assicurati alla giustizia. In attesa di azioni concrete ritirare il Console italiano dall’Egitto.

DÀ MANDATO

di pubblicare sul sito istituzionale del Comune il simbolo dell’impegno per avere verità sulla morte di Giulio Regeni, compreso il richiamo al simbolo della campagna di Amnesty International (e altre associazioni umanitarie)”.

 

Mola di Bari, 10 febbraio 2020

Il Consigliere comunale
Giangrazio Di Rutigliano

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