Stop ai colloqui, rivolta nel carcere di Bari

BARI – Lenzuola incendiate, finestre divelte con spranghe di ferro, urla, minacce. E’ rivolta al carcere di Bari dove, in queste ore di domenica 8 marzo, gli uomini e le donne recluse stanno protestando in maniera veemente. Motivo della rivolta, la sospensione dei colloqui con i familiari per il coronavirus. La rivolta al carcere di Bari-Carrassi segue di 24 ore quelle scoppiate in Emilia, Lazio e Campania. Nel carcere di Salerno, 120 detenuti hanno protestato dopo aver saputo dello stop ai colloqui fino al prossimo 31 maggio per l’allerta virus. Le scene di guerriglia sono iniziate nel primo pomeriggio e proseguono in questo momento. Sul posto pattuglie di Carabinieri e rinforzi della Polizia. Una trattativa tra detenuti e rappresentanti delle forze dell’ordine potrebbe far ritornare la calma.

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