Abbaglio del Comune di Conversano, chiede Isee per buoni spesa

CONVERSANO – Una scelta che escluderà una importante platea di cittadini dai benefici dei buoni spesa finanziati, con 202mila euro, dal governo, per sostenere le famiglie in difficoltà economica di Conversano. Ha sollevato un vespaio di polemiche tra i cittadini e soprattutto i consulenti, i Caf e i patronati, la scelta dell’amministrazione comunale di inserire l’Isee. Le motivazioni sono tecniche: l’Isee rilasciato da Inps oggi fa riferimento ai redditi percepiti nel 2018. Va da sè che chi oggi purtroppo si trova in situazioni di difficoltà può avere un Isee superiore ai 3000 euro e questo non significa che oggi stanno bene, anche perchè l’emergenza ha generato “nuove povertà”. L’invito che i cittadini, attraverso i patronati, rivolgono all’amministrazione comunale è a rimediare a questo errore. Comuni come Polignano (amministrato da Domenico Vitto, presidente dell’Anci, l’associazione che raggruppa tutti i sindaci), Noci, Mola e Bari (amministrata dal presidente dell’Anci nazionale Antonio De Caro) non hanno chiesto l’Isee, peraltro difficile da ottenere in questo periodo.

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