Monopoli, monitoraggio dell’aria sempre più necessario

Il Movimento Manisporche esprime soddisfazione per il sequestro preventivo della PIPEPLAST srl di Monopoli: chiunque ponga in essere delle azioni tali da minare il già complesso equilibrio ambientale cittadino, deve essere immediatamente fermato.

Un passo in avanti che mai si sarebbe potuto ottenere senza un esposto alla Procura della Repubblica e la mobilitazione di centinaia di cittadini, che ormai da svariati mesi lamentano non solo la famigerata questione delle puzze, ma anche un preoccupante peggioramento della situazione ambientale nella città. Tant’è che ben due tavoli, uno comunale e uno regionale, sono stati aperti non a seguito dei dati dell’app “Segnala Odori”, ma proprio dopo la perdurante mobilitazione dei monopolitani.

Alcune precisazioni sono per noi, tuttavia, fondamentali.
Vogliamo capire rapidamente:

1. la gravità delle condizioni della falda sotterranea, risultata inquinata a seguito del controllo della Guardia Costiera, non essendo tale aspetto secondario rispetto alle attività presenti sul territorio;
2. come sia possibile, per un’azienda, svolgere spudoratamente delle attività così impattanti, con evidenze all’aperto, senza che nessun organismo deputato al controllo, sia di natura comunale che regionale, avviasse un’ispezione già prima dei fatti di questi giorni. E’ stato necessario l’intervento della Guardia Costiera e della Procura della Repubblica;
3. quali sono e cosa comportano i dati rilevati dalla centralina mobile dell’ARPA, che nello scorso mese ha analizzato la situazione nella zona industriale di viale Aldo Moro e che ancora non sono presenti nel sito del Comune di Monopoli né in quello dell’Arpa Puglia.

Infine, in ossequio all’importante nome dato all’operazione dalla Procura della Repubblica di Bari, chiediamo che sia dato seguito a quel #vogliamorespirare lanciato con tanta enfasi.

I cittadini continuano, ancora in queste ore, a essere fortemente preoccupati per il persistere della situazione, ed è chiaro che Monopoli ha bisogno di un significativo intervento di verifica delle emissioni inquinanti e dell’integrità dei siti produttivi presenti sul territorio.

Non a caso, noi di Manisporche restiamo sempre in attesa dell’avvio di quel coordinato processo di monitoraggio ambientale e sanitario deliberato dal Consiglio Comunale nell’ormai lontano 23 maggio 2017 e ancora totalmente disatteso.

Proprio alla luce di quanto avvenuto, infatti, la situazione non ci lascia affatto tranquilli sul grado di controllo esistente nella nostra cintura industriale.

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