Pensionato disperato: “La risonanza fra 210 giorni”

Una volta all’anno, se l’ultimo referto non è dei migliori. Quando si soffre di una patologia cronica, l’appuntamento con la risonanza magnetica arriva puntuale. Ma per arrivarci, steso sotto quel macchinario, bisogna attraversare tutti i gironi dell’inferno. Riuscire a prenotare una risonanza magnetica è un’odissea che al confronto quella di Ulisse è una passeggiata salutare. Ne sa qualcosa un pensionato sociale (550 euro al mese) di Conversano che necessita di una risonanza urgente, da eseguire entro 10 giorni, ma si è visto rispondere dal CUP: “Primo appuntamento il 20 febbraio e gli ambulatori convenzionati tutti con le agende chiuse”. La denuncia del pensionato, pubblicata su facebook, ha scatenato le proteste degli internauti. Il figlio del malcapitato si è rivolto anche ai presìdi di Potenza, Matera e ad altri 9 ambulatori. Gli hanno chiesto 250 euro. Il pensionato ne guadagna appena 550!
Per la cronaca, al PTA Florenzo Jaja è stata installata di recente una Risonanza Magnetica Nucleare di ultima generazione. Spesi 1,2 milioni di euro, ma è sottoutilizzata.

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