Mola, sarà restaurato l’Altare Maggiore Chiesa di Loreto

Il Comitato Pro Restauro dell’Altare Maggiore Chiesa di Loreto di Mola di Bari, insieme al parroco – nonché RUP – Don Vincenzo Gentile, ha annunciato l’avvio dei lavori, a seguito dell’inclusione nella rosa dei vincitori del progetto partecipante al Bando Regionale Puglia “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale appartenente a enti ecclesiastici”.

Il finanziamento di € 200.000,00 sarà erogato dalla Regione Puglia, che, nell’ambito del progetto POR Puglia 2014/2020. Asse VI – Az. 6.7 cofinanziato dall’Unione Europea, si è impegnata a sostenere interventi per il recupero e la funzionalizzazione di infrastrutture materiali del patrimonio nel rispetto dello sviluppo ambientale e sostenibile e di precisi standard europei. Inoltre, requisito essenziale per la scelta è stato il potenziamento dell’offerta di servizi culturali attraverso la realizzazione di laboratori, l’adeguamento tecnologico e la creazione di strutture di servizio per la fruizione dei beni destinate alle collettività locali e ai turisti.

Il progetto dell’architetto Alessandro Bellantuono, denominato “L’altare barocco tra restauro e valorizzazione”, si pone infatti due obiettivi di diversa natura, ma ugualmente importanti: il primo è quello di rimediare all’infestazione dei tarli – attraverso un trattamento con sottrazione di ossigeno, non invasivo – e di provvedere al ripristino dell’immagine del retablo ligneo che costituisce l’altare maggiore; il secondo è quello di rendere possibili visite di tipo interattivo, tramite l’utilizzo di appositi tablet contenenti modelli tridimensionali, informazioni storico-artistiche e dettagli di vario tipo riguardanti l’altare e la chiesa nel suo complesso. In aggiunta, il progetto prevede il restauro dei due altari minori dedicati a San Vito e a Santa Teresa, attualmente soggetti anch’essi a forme di degrado che rendono necessario l’intervento.

Il parroco Don Vincenzo Gentile e tutto il comitato – composto da Andrea Verga, Annamaria Martinelli, Giacomo Recchia, Giada Clemente, Giangrazio Di Rutigliano, Pippo Pagliarulo, Rossana Ungaro e Tommaso Moccia – si augurano che questo traguardo sia in realtà un primo passo e di garantire l’operatività dell’intervento, ovvero l’apertura alla fruizione pubblica a conclusione delle attività fisiche, entro l’anno 2023.

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