Puglia, covid, sale il tasso settimanale di positività

Le nuove positività, pur rimanendo su livelli complessivamente contenuti, nell’Area Metropolitana di Bari passano da un tasso settimanale di 9,4 a 17,3 per 100mila abitanti. L’incremento dei casi è riferito alla fascia d’età under 12 che, attualmente, non è vaccinabile. In tutto il territorio si segnalano comunque 13 Comuni con “zero casi” e 21 con un numero di positività ridotte al minimo e distribuite tra 1 e 5, segno che le oscillazioni restano confinate in ambiti abbastanza circoscritti.

Negli ultimi sette giorni sono state somministrate quasi 17mila dosi di vaccino, con una crescita costante delle dosi “booster” che ormai rappresentano oltre il 50% delle vaccinazioni eseguite. In totale, la campagna vaccinale anti-Covid ha raggiunto 1 milione e 973.618 somministrazioni, di cui 24.928 terze dosi assicurate a soggetti immunocompromessi, fragili, ospiti e operatori di strutture residenziali, personale sanitario e a tutti coloro i quali hanno completato il ciclo da almeno sei mesi e rientrano nella fascia d’età dai 60 anni in poi.

La copertura della popolazione vaccinabile over 12 è stabilmente al 90% con almeno una dose di vaccino e all’87% per il ciclo completo, con una punta particolarmente elevata nella città di Bari, dove il 92% dei residenti ha fatto la prima dose e quasi nove cittadini su dieci (89%) hanno concluso la schedula vaccinale. A livello territoriale ammontano a 29 i comuni che hanno raggiunto o superato il 90% di prime somministrazioni, con alcune realtà in evidenza. Oltre al capoluogo, infatti, spiccano i comuni di Putignano, Noci e Bitonto, con il 93% dei residenti over 12 vaccinati con prima dose, nonché Bitetto e Giovinazzo posizionati a quota 92%.

Resta complessivamente molto alta l’adesione degli over 60, con il 97% che ha ricevuto almeno la prima dose e il 95% che ha ultimato il ciclo vaccinale. Ancora in crescita i 50-59enni – il 94% ha ricevuto la prima dose – e i giovanissimi 12-19enni con l’87% di prime vaccinazioni, mentre vi sono ancora margini di recupero per le fasce d’età dai 20 ai 49 anni, la cui adesione alla vaccinazione è molto importante per arginare la circolazione del virus, poiché rappresentano una vasta fetta di popolazione particolarmente attiva nella vita sociale e lavorativa.

 

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