Il PdF di Monopoli interviene sul referendum di Cappato

“Il Popolo della Famiglia di Monopoli, tramite il suo referente, Cosimo Leggiero rilancia le dichiarazioni del suo presidente nazionale, Mario Adinolfi, circa la decisione della Corte Costituzionale, che ha dichiarato inammissibile il referendum-truffa di Cappato, per il quale le firme erano state raccolte non a favore dell’eutanasia, cosa impossibile, essendo il referendum solo abrogativo. E’ stato invece un imbroglio che Marco Cappato ha rifilato agli italiani ed a tanti monopolitani che, ai banchetti tenuti vicino alla piazza Vittorio Emanuele II e nel centro storico, durante le ore della movida estiva, hanno creduto di firmare per l’eutanasia, ma in realtà hanno firmato per abrogare l’art. 579 C.P., che punisce il reato particolarmente rivoltante di “omicidio del consenziente”.

Così Adinolfi: “La Consulta ha respinto il referendum sull’eutanasia, il Popolo della Famiglia ha spiegato per mesi che era un quesito irricevibile, tra le inutili irrisioni di chi non conosce il diritto. Avevamo spiegato a Marco Cappato che aveva raccolto le firme su un referendum imbroglio, sapeva benissimo che sarebbe stato respinto, ha cercato di costruire indebite pressioni sul sistema politico. Siamo lieti di aver viste riconosciute le nostre ragioni, la vita nell’ordinamento italiano è bene indisponibile. Grande vittoria dell’Italia prolife, è un 15 febbraio da ricordare”.

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