Quattro appuntamenti al Teatro Radar di Monopoli con “Stagioni diverse”, la rassegna curata da Nicola Lagioia, presidente onorario di Teatri di Bari. Quattro lezioni appassionanti: dagli antichi greci alle prese con l’eros; all’irrompere della letteratura fantastica nella modernità; all’arrivo di Fabrizio De André nella canzone italiana; al modo in cui Truman Capote stravolse i rapporti tra realtà e finzione letteraria). Il progetto si intitola “ Stagioni diverse su come l’arte di raccontare storie cambia la nostra vita ” con Matteo Nucci, Dori Ghezzi, Loredana Lipperini e lo stesso Nicola Lagioia. «Se non ci fosse l’arte il mondo sarebbe cieco – dichiara Lagioia, Premio Strega 2015 – La Storia continuerebbe a sballottarci da tutte le parti, a imporci la propria spietata volontà, ma la vita segreta del mondo – la sua anima – sarebbe intraducibile. L’arte (in particolare l’arte di raccontare storie, di dire la verità attraverso una menzogna) è uno degli strumenti conoscitivi più potenti a nostra disposizione, ed è anche un prodigioso strumento di trasformazione della realtà.
IL CARTELLONE Si inizia il 18 gennaio con Matteo Nucci con “Nell’abisso di Eros” e gli antichi greci (da Omero a Platone, dai tragici ai lirici) che codificarono il più potente, misterioso e ingovernabile dei sentimenti umani. L’8 febbraio Loredana Lipperini con la sua “Guida galattica per Signori degli anelli”, ovvero come la letteratura fantastica (da Tolkien a Douglas Adams) ha ridisegnato il nostro immaginario, anche attraverso l’umorismo. L’8 marzo “Lui, io, noi”, come Fabrizio De André ha cambiato la canzone italiana, e tutti noi. Il 5 aprile Nicola Lagioia in “Colazione da Truman”: come Truman Capote ha rivoluzionato l’arte di raccontare la verità attraverso la finzione letteraria.
















