MONOPOLI Xylella, il sequestro dell’ulivo infetto non esclude l’eradicazione

L’ulivo infetto potrà essere eradicato. Il sequestro probatorio di un albero infetto da Xylella in contrada Caramanna a Monopoli è stato disposto dalla magistratura barese per consentire lo svolgimento di una consulenza tecnica “le cui operazioni sara’ cura di questa Procura vengano effettuate in tempi e con modalita’ del tutto compatibili con il provvedimento di eradicazione disposto dal competente organo della Regione, la cui legittimita’/liceita’ non e’ posta in discussione dal decreto di sequestro”. Lo dichiara la Procura di Bari in una nota: “Il provvedimento, che ha ad oggetto un solo albero di ulivo ed e’ stato disposto in relazione ai reati di diffusione di malattie delle piante – spiega in una nota l’ufficio inquirente – è in funzione esclusivamente probatoria connessa, tra l’altro, allo svolgimento di consulenza tecnica”. “La Procura di Bari – prosegue la nota – rivendica ancora una
volta il dovere di garante della legalita’ sul circondario, in un ambito particolarmente esposto e sensibile quale la tutela ambientale, fonte di preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia dell’habitat naturale del territorio, ma anche dei rappresentanti e degli esponenti dell’imprenditoria agricola”. Domenica, com’è noto, il comparto olivicolo pugliese ha manifestato a Monopoli ed elaborato un documento-appello rivolto alle autorità affinchè affrontino con determinazione una emergenza che va trascinandosi da anni e non approda ad alcuna soluzione, anzi i tentennamenti dei politici stanno solo provocando ulteriori danni al settore.

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