Polignano, ambulanza, panico e Procura

POLIGNANO Quell’ambulanza. I sanitari armati di tuta, casco, mascherine e guanti. Gli smartphone. Il panico sui social. E’ la sequenza di un film che ogni giorno si ripete, in ogni angolo di questa Italia chiusa per Coronavirus. Anche a Polignano la paura fa novanta e le foto, i video ed i commenti circolati in rete hanno accentuato il sintomo. Come sempre, i “più informati” hanno subito sparso voci strane. Per fortuna spente da fonti più attendibili. In concreto, dalle fonti ufficiali (Asl, Task force regionale e Comune) le uniche titolate e rivelare eventuali casi di contagio, nel momento in cui scriviamo (le 11 del 13 marzo) non è stato divulgato assolutamente niente. A chi sparge paura e va a caccia di like e visualizzazioni va però detto che la Procura della Repubblica ha aperto una inchiesta per “procurato allarme”. E le indagini, guardacaso, stanno interessando proprio coloro che nei giorni scorsi hanno divulgato notizie su un presunto, ma mai accertato, caso che avrebbe riguardato una ragazza di Polignano. Gli specialisti in fake news hanno le ore contate.

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