Ragazza contagiata a Noicattaro, sfogo del padre

NOICATTARO La notizia della studentessa di ingegneria contagiata al Covid-19 ha scatenato, a Noicattaro, la caccia all’untrice. Segno dei tempi, tanti cittadini, noti e meno noti, si sono scatenati sui social e non, puntando il dito contro questa ragazza. Motivo della ribellione social, la notizia, falsa, della ragazza tornata dal Nord. Nulla di più falso. La ragazza studia al Politecnico di Bari. Lo rivela il padre sui social: “Sono il padre della ragazza risultata positiva. Avrei potuto tacere, ma ora la misura è colma, permettetemi di fare chiarezza: mia figlia non è scesa dal Nord Italia, in quanto frequenta il Politecnico di Bari. E’ uscita col suo ragazzo il 7 marzo scorso, quindi prima del DPCM dell’8 marzo e della sua entrata in vigore il 9, ed è stata contagiata da un’amica militare di Marina di stanza a Brindisi risultata poi positiva al coronavirus. Mia figlia viene a sapere solo il 18 marzo della positività della sua amica. Responsabilmente il 19 marzo ci siamo recati a fare il tampone dal quale è risultato il contagio di mia figlia, incolpevole e additata ora come untore. Le autorità sono state prontamente informate, non è stato nascosto nulla. Noi siamo in isolamento domiciliare e spero di aver fatto chiarezza. Grazie e vi prego di non speculare, mediaticamente parlando, su questa situazione che ci sta stressando”. Contrarre il virus può capitare a chiunque, anche ai leoni da tastiera.

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