Coronavirus, altri morti nelle case di riposo

Sale a sei il numero dei morti tra gli anziani positivi al Coronavirus nella Residenza socio-sanitaria assistita San Giuseppe a Canosa di Puglia. Nella notte e nelle prime ore di oggi sono morti tre ospiti, che si aggiungono ai tre dei giorni scorsi. Nella struttura i casi positivi sono finora 47 (43 ospiti e 4 operatori) e al momento sono presenti 34 pazienti, 30 dei quali positivi.
Quella di Canosa è una delle tre residenze per anziani della provincia Bat, a nord di Bari, con focolai di contagio e sulle quali per questo sono in corso accertamenti della Procura di Trani.

Le altre due sono l’Opera Don Uva di Bisceglie (46 casi positivi: 37 pazienti e 9 operatori) e la Rssa Opere Pie Riunite Bilanzuoli-Corsi Falconi-Ciani di Minervino Murge (40 positivi: 30 ospiti e 10 tra operatori e religiosi). Il Dipartimento di prevenzione dell’Asl Bat ha organizzato nei giorni scorsi una task force per il monitoraggio di tutte le 17 strutture sul territorio (Rsa, Rssa e centri diurni) con verificare le disposizioni per la prevenzione del contagio.

IL TRASFERIMENTO – La Asl ha disposto il trasferimento di tutti i 34 pazienti (30 positivi al Covid e 4 negativi) della Rssa San Giuseppe di Canosa di Puglia (BAT) dove nelle scorse ore sono deceduti tre ospiti. I primi 7 pazienti sono già stati trasferiti nell’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie nel primo pomeriggio di oggi e «per gli altri utilizzeremo anche gli spazi» dell’ospedale di «Canosa dove al momento sono ricoverati nove pazienti provenienti dalla Rsa Bilanzuoli di Minervino di cui sei positivi al Covid», spiega Roberta Martino, dirigente medico della Asl Bat. «In queste ore – continua – nella Rssa è attivo anche il Dipartimento di prevenzione che sta eseguendo verifiche di dettaglio sul possesso dei requisiti strutturali e organizzativi della stessa struttura».

Dal primo aprile erano già stati trasferiti dalla Rssa San Giuseppe 21 pazienti e ora è stato disposto il trasferimento di quelli ancora presenti. «Nonostante il nostro intervento, l’invio di personale infermieristico Asl che ha garantito i turni per l’impossibilità della struttura di reperire personale di assistenza, l’invio di dispositivi di protezione, farmaci e strumenti per il controllo clinico dei pazienti – dice Alessandro Delle Donne, direttore generale Asl Bt – constatiamo le difficoltà della gestione della struttura e per questo ci stiamo organizzando per fare in queste ore il trasferimento dei pazienti».

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