Monopoli, molestie olfattive o inquinamento?

Quello che assilla i cittadini monopolitani sono solo molestie olfattive, cosiddette “puzze”, o inquinamento? Dalla risposta a questa domanda, ovviamente, dipende la gravità o meno della questione. Che vi sia un nesso tra molestie olfattive e inquinamento è convinto un nostro affiatato lettore, che ha scritto  un articolo, inviato anche alla nostra relazione, raccogliendo i dati delle segnalazioni e mettendoli a sistema coi valori degli inquinanti, venti e pressione atmosferica. Ed è di ieri l’intervento della consigliera Cazzorla che ha redatto il comunicato che di seguito riportiamo integralmente contenente anche alcuni risultati riportati dal nostro lettore.

Il 10.01.20 il Sindaco di Monopoli Angelo Annese, alla domanda “com’è l’aria di Monopoli?”, rispondeva che per saperlo “basta leggere i dati pubblicati sul sito dell’Arpa. L’aria di Monopoli non è inquinata! – aggiungeva- È anche vero però che spesso si sentono cattivi odori, ma sono due cose diverse. Dobbiamo capire qual è la causa di questi cattivi odori e trovare la soluzione. Ma dai dati ora in nostro possesso, Monopoli non è inquinata”.

Siamo così andati alla ricerca di questi dati, li abbiamo trovati e non ci sembra che le cose stiano come le dipinge il primo cittadino!

Ovviamente non siamo andati a leggere le inutili medie giornaliere dei dati pubblicati anche sul sito del Comune di Monopoli, ma abbiamo cercato e trovato i dati orari delle emissioni di tutto l’anno 2019 delle centraline fisse di Monopoli.

Dalla lettura di questi dati, ora per ora, salta subito all’occhio come gli incrementi di taluni inquinanti sono ciclici, cioè sempre dalle 7.00 del mattino fino alle 10.00, poi tornano a valori normali e risalgono a partire dalle 19.00 per qualche ora, a volte fino a mezzanotte.

Gli inquinanti che aumentano sono sempre le IPA e gli NOX, che abbiamo imparato a conoscere e sappiamo essere di derivazione industriale, oltre che molto pericolosi per la nostra salute.

Un giorno particolarmente “velenoso” è stato il 17 gennaio 2019 dove dalle 8 del mattino alle 10.00 le IPA hanno raggiunto il valore incredibile di 400, 28 ng/m3 e gli NOX addirittura 806, 84 ug/m3!!! I valori come sempre accade si sono poi normalizzati per tornare ad aumentare dalle 17.00 alle 20.00.

A guardar bene anche le segnalazioni dei cittadini spesso si concentrano nelle prime ore del mattino e alla sera. Coincidenze? No! Perché se incrociamo i dati orari con le segnalazioni della SegnalApp ci accorgiamo che molto spesso coincidono!

Ma, da un accesso agli atti, oggi scopriamo molto di più!

Apprendiamo da due note datate 6 e 14 aprile 2020 che il Comune di Monopoli informa Arpa Puglia, di aver notato una evidente correlazione tra le molestie olfattive avvertite dai cittadini ed elevati valori di alcuni inquinanti di origine industriale come IPA, NO2, e valori oltre la media di particolato aerodisperso soprattutto nelle ore serali, il tutto con un andamento ciclico. Cioè ad ipotizzare questa relazione miasmi-inquinamento, ora, non sono più i cittadini monopolitani, e neanche i Consiglieri di opposizione o quei rompiscatole dei 5 Stelle, ma nientepopodimeno che l’Ufficio Ambiente del Comune di Monopoli!

Praticamente le paure ed i sospetti paventati dai cittadini monopolitani e sfociati in manifestazioni, petizioni, esposti alla magistratura, ecc., invece di essere sottovalutati ed ignorati, quando non addirittura apostrofati come atti terroristici, avrebbero potuto da subito avere una risposta concreta.

Ma non finisce qui, perché Arpa Puglia a sua volta, grazie sempre alle segnalazioni della SegnalApp inviate dai cittadini, che per fortuna non si sono mai arresi, incrociate con i dati meteo presenti al momento del disturbo olfattivo, ha ipotizzato uno “scenario multisorgente” dei miasmi, mettendo nero su bianco anche quei nomi che noi cittadini non riusciamo più neanche a pronunciare.

E così che leggiamo dal report di Arpa Puglia, per esempio, che le aziende industriali “compatibili” con la puzza di bruciato segnalata il 16.09.19 alle ore 14.00 con il vento NNO-O sono Plastic Puglia, Marseglia, Piperplast, Ciampi e Valesa., oppure che la puzza di “organico” segnalata il giorno 19. 09.19 alle ore 08.00 con il vento direzione NO-NE è compatibile con AQP ed Italian Leather.

Certo fa un certo effetto ripensare a tutto il tempo perso, alle scuse delle sterpaglie bruciate dai contadini e alle frasi secondo le quali Monopoli “fino a prova contraria puzza ma non è inquinata”.

Oggi, grazie alla testardaggine ed al coraggio dei cittadini monopolitani, possiamo prendere atto che il Comune di Monopoli finalmente sente quello che sentiamo noi, teme quello che temiamo noi, e chiede ad Arpa ulteriori approfondimenti, chiede di confrontare i dati rilevati dalle centraline fisse con quelli della centralina mobile, nonché di recuperare i famosi dati SME sui camini delle aziende per poter individuare il responsabile dei disturbi.

Oggi è un giorno importante!

Da oggi ci piacerebbe leggere una storia diversa per la nostra città, una storia che vede l’amministrazione al fianco dei cittadini e non contro come è accaduto fino ad ora.

Da oggi non possiamo più accettare rassicurazioni a parole secondo le quali tutto a Monopoli va bene e non esistono problemi ambientali, come non possiamo più accettare che si perda ulteriore tempo prezioso.

Da oggi tutti sappiamo che quella orrenda puzza che arriva fin dentro le nostre case non è poi così innocua come volevano farci credere, e che da oggi c’è un ente sovraordinato che ipotizza che quel fetore provenga dalle stesse sorgenti che indicavamo noi, ma soprattutto da oggi pare, che tutti, (ma proprio tutti?) vogliano davvero trovare una soluzione al problema ambientale della nostra città.

Sembra un film a lieto fine, se non fosse che questo cambio di passo avviene nello stesso periodo in cui la Magistratura sembra guardare alla nostra situazione ambientale con la lente d’ingrandimento. Coincidenza?

Come sempre il tempo sarà galantuomo, e ci racconterà come sono andate davvero le cose.

Attenzione però: tutto ciò riguarda la matrice “aria”, ma ancora peggio potrebbe essere la situazione di falde e suolo per i quali ancora nulla si è fatto e nessun progetto è in programma.

Nel frattempo invito tutti i cittadini a continuare a segnalare, a non arrendersi mai e a tenere sempre alta l’attenzione sul tema ambientale.

Il 10 giugno si istituirà il famoso tavolo tecnico sul monitoraggio ambientale, ed in quella occasione chiederò ufficialmente, alla luce di queste informazioni, cosa intende fare questa amministrazione per trovare una soluzione alle molestie olfattive, per istituire un monitoraggio permanente sia per la matrice “aria” che “suolo e falde” ed, in genere, per tutelare la salute dei monopolitani.

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