Puglia, scuola chiusa, “l’evitabile sconfitta” …

Con decorrenza dal 26 ottobre, nelle more dell’adozione delle misure previste dal dpcm 18 ottobre 2020 relative alla riorganizzazione dell’attività didattica e alla rimodulazione degli orari d’ingresso e di uscita degli alunni, da presentare nella prima riunione utile del coordinamento regionale e locale previsto dal cd. “Piano scuola”, adottato con D.M. 26 giugno 2020, n. 39, e comunque entro e non oltre il 13 novembre 2020, sono sospese le attività didattiche “in presenza” in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente alle ultime tre classi del medesimo ciclo scolastico“. Così in uno stralcio dell’ordinanza del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, avente numero 397 del 22/10/2020. A casa, quindi, tutte le classi del triennio delle scuole superiori, così come in altre regioni d’Italia e così come ormai da tempo si ventilava. Non prendiamoci in giro, emergenza a parte, si tratta di una grossa sconfitta per le istituzioni, in primis quelle regionali, poiché legate ad un problema non nuovo e prevedibile, quello dei trasporti pubblici, in relazione al quale nulla è stato fatto in questi mesi di “tregua” estiva. Se tra un “Puglia covid free” e un “vieni a ballare in Puglia”, nei momenti liberi dalla campagna elettorale, si fosse pensato anche a come affrontare il problema trasporto scolastico, oggi non ci troveremmo nuovamente di fronte ad una scuola chiusa. Far perdere tempo ai dirigenti scolastici e spendere soldi pubblici per la messa in sicurezza delle scuole per poi cadere sulla buccia di banana dei trasporti, già da sempre in affanno, è una grave responsabilità dei “Governatori”.

 

 

 

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