Conversano, i nomi degli assessori (possibili), nessun esterno

A Conversano sono ore decisive per la proclamazione dei consiglieri e la conseguente nomina degli assessori che potrà avvenire solo dopo l’ufficializzazione dei 16 consiglieri eletti. La proclamazione ufficiale è attesa per questa settimana. Intanto, il rieletto sindaco Giuseppe Lovascio, ha stabilito ieri, in una riunione con la sua maggioranza formata da sei liste civiche (Conversiamo per la città, Popolari con Lovascio, Conversano per tutti, Cultura pugliese, Germogli per il futuro e Con Lovascio liberi) un criterio: ogni lista avrà un suo rappresentante in giunta, la lista che rimarrà fuori otterrà la presidenza del consiglio comunale e le proposte verranno valutate secondo il criterio della rappresentanza: la prima parola spetta a chi ha più voti. Su questa premessa, che fissa un metodo condiviso per l’assegnazione dei 5 incarichi assessorili e della presidenza dell’assemblea a garanzia della rappresentanza di tutte le forze politiche e che non scontenti nessuno, sono stati avviati gli incontri della nuova maggioranza civica al governo della città. Si tratta di una compagine molto rinnovata, con 5 debuttanti e 5 ex consiglieri e assessori, che nella composizione dell’esecutivo dovrà tener conto dei criteri stabiliti dalle norme sulla presenza di genere: 3 donne e 2 uomini in giunta o viceversa. Tutti gli assessori verranno indicati dalle liste e condivisi dal sindaco. Esclusa la nomina di eventuali esterni. Il sindaco Lovascio si tratterrà la delega all’Ambiente.
I NOMI
Nomi: la lista «Conversano per tutti» che ha eletto 2 consiglieri comunali (Ciro Moramarco e Lorenzo Abbruzzi), propone per l’assessorato alle Politiche sociali Dario Berti, tra i coordinatori del movimento, dottore in Infermieristica. Per la delega al Turismo, probabilmente abbinata alla Cultura, è in pole position Catia Sportelli (lista Cultura Pugliese), ex consigliera comunale, operatrice turistica e animatrice culturale che in caso di nomina verrebbe sostituita in consiglio comunale dal ripescato Mario Loiacono, avvocato, vicino a Italia Viva di Matteo Renzi, dando così una prima «coloritura» politica di centro-sinistra all’aggregazione civica. Con la presidenza dell’assemblea destinata all’avvocato Carlo Gungolo (Conversiamo) ex vice sindaco che, dai dati ufficiosi, risulta con 496 preferenze il più suffragato in città nella lista più votata dell’intera coalizione, gli altri 3 assessorati (ambiente, bilancio e urbanistica-lavori pubblici) con delega a vice-sindaco, verrebbero distribuiti alle liste «Popolari con Lovascio» (Lovascio potrebbe pescare tra gli eletti, gli avvocati Vito Cerri e Katiana Sportelli e il primo dei non eletti, anch’egli avvocato, Roberto Berardi), «Germogli per il futuro» (eletto il geometra Domenico Di Vagno; primo dei non eletti l’impiegata Rosanna Ramunni) e «Con Lovascio liberi» (eletta l’ex assessora alle Politiche sociali Francesca Lippolis; primo dei non eletti il medico di famiglia Domenico D’Addetta). Le «tessere» del puzzle della nuova maggioranza ci sono tutte, spetta ai neo-eletti comporle, dando alla città la nuova amministrazione.

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