Rabbia in piazza, ma la politica si divide

Cresce la protesta contro le chiusure sancite dal DPCM di domenica scorsa. Scontri in tutta Italia e malcontento che sale anche in Puglia. Nel barese, mobilitati gli operatori commerciali e della ristorazione aderenti al “Movimento Imprese” che ieri sono scesi in piazza a Bari e annunciano che lo faranno anche in provincia. Chiedono: “La sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’Agenzia della riscossione e del pagamento delle utenze; la sospensione dei termini dei contributi assistenziali e assicurazione obbligatoria; la sospensione per 12 mesi dal pagamenti delle rate relative a mutui, prestiti e leasing; una moratoria dei contratti di affitto e locazione commerciale; l’accesso per i dipendenti allo strumento della Cig (Cassa integrazione guadagni) in deroga; il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; l’ampliamento delle obbligazioni finanziabili, attraverso i fondi strutturali europei gestiti dalla Regione Puglia; l’attivazione del Fondo di Solidarietà”.

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