Comitato No Petrolio, Russo “foglia di fico o vera intenzione del Governo?”

Con un emendamento a firma Muroni e Fioravanti, il nuovo Governo Draghi sta prorogando al 30 settembre il termine per l’approvazione del PITESAI, il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, lo strumento che dovrebbe permettere di identificare le aree idonee (e quelle non idonee) ad ospitare ricerche ed estrazioni minerarie.
Il tempo a disposizione era troppo poco per permettere al Governo di fare una scelta così complessa, e “l’accordo” trovato su questo emendamento evita scontri già nei primi giorni di vita e in sede di conversione del DL Milleproroghe.
Già alcuni mesi fa, tuttavia, avevamo chiesto agli allora Ministri Costa e Patuanelli di avviare il prima possibile e far procedere “a tappe forzate” il percorso dormiente verso il PITESAI, perché tra VAS, consultazioni e richieste di pareri, occorrono svariati mesi perché si arrivi a conclusione. Il nuovo termine del 30 settembre è molto rischioso, specie se non vi è un chiaro indirizzo politico che accompagna con determinazione il percorso. Indirizzo politico che, al momento, non abbiamo visto.
Se, quindi, le intenzioni del Governo sono vere o meno, lo si capirà subito dall’immediato avanzamento dei lavori.
Altrimenti confidiamo nella volontà del Presidente del Consiglio Draghi e del Super-Ministro Cingolani di rispettare il significato di “transizione ecologica” che, certamente, non ha nulla a che fare con la ricerca ed estrazione di petrolio, e di approvare quella moratoria sui nuovi permessi di ricerca ed estrazione di petrolio che i movimenti territoriali chiedono da ormai troppi anni.
Silvia Russo
Portavoce Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”

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