Regione Puglia, i consiglieri si approvano la liquidazione di 35mila euro

BARI Il taglio è durato nove anni. Ma da qualche giorno, la liquidazione ai consiglieri regionali pugliesi è tornata. Per legge. L’ha approvata il Consiglio nella sua ultima seduta. Destra con sinistra, Cinquestelle con civici. Tutti insieme appassionatamente vogliono riavere l’assegno. E lo hanno recuperato con un blitz agostano, “di nascosto”. L’idea era spuntata in conferenza dei capigruppo. Proposta dal centrodestra, l’ipotesi di ripristinare l’assegno di fine mandato ha trovato concordi tutti, anche i grillini. Visto che adesso il trattamento previdenziale dei consiglieri regionali è equiparato a quello dei lavoratori dipendenti – è il ragionamento – è corretto prevedere anche la liquidazione. Un mese di indennità per ogni anno di mandato (prima era un anno di indennità per ciascuna legislatura): in questo modo fanno (al lordo) 7.100 euro l’anno per cinque anni, dunque circa 35mila euro. Niente male, soprattutto se il giorno dell’elezione si sapeva che l’assegno di fine mandato non era più previsto.

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