Conversano, commemorata Claudia Giampietro vittima del Raganello

Tragedia del Raganello, commemorate le vittime. Ieri, venerdì 20 agosto, con una messa celebrata nella Parrocchia Maris Stella di Conversano, parenti e amici hanno voluto ricordare Claudia Giampietro, la giovane ballerina deceduta il 20 agosto 2018 nelle Gole del torrente Raganello sul Pollino, insieme a 9 escursionisti e alla guida Antonio De Rasis. Vittime commemorate anche a Civita, rinomato borgo italo-albanese in provincia di Cosenza, dove si è tenuta una funzione religiosa in ricordo delle vittime intrappolate dalla piena del torrente dovuta alla pioggia improvvisa e incessante. Un percorso ricadente nel Parco Nazionale del Pollino, trasformatosi in una trappola mortale per gli appassionati di canyonig rimasti vittime della forza dirompente dell’acqua alimentata dal temporale, tra cui la guida esperta locale Antonio de Rasis, noto per essere stato uno dei soccorritori, tra i volontari della Protezione Civile, ad intervenire dopo la valanga che distrusse l’Hotel Rigopiano il 18 gennaio 2017. Insieme a lui, persero lavita i turisti Gianfranco Fumarola, originario di Martina Franca (Taranto) ma residente a Cisternino (Brindisi), la coppia di coniugi Antonio Santopaolo e Carmela Tammaro, originari di Napoli ma residenti a Qualiano (Napoli), Maria Immacolata Marrazzo, originaria di Torre del Greco (Napoli) ma residente a Ercolano (Napoli), i fidanzati Carlo Maurici e Valentina Venditti, originari di Roma e residenti nella capitale, Paola Romagnoli, originaria di Bergamo, le amiche Miriam Mezzolla, originaria di Taranto ma residente a Torricelle (Bari) e Claudia Giampietro, originaria di Conversano (Bari). “Ci siamo riuniti” ha dichiarato padre Remus Calin Mosneag, parroco della Chiesa di Santa Maria Assunta di Civita, “per esprimere, ancora una volta, vicinanza e solidarietà alle vittime e a tutte le loro famiglie, ma soprattutto per pregare, affinché la preghiera possa dare quel senso di sollievo alle anime afflitte, specialmente dei familiari, e poi per dare un po’ di sollievo alla comunità di Civita che comunque cerca faticosamente di riprendere il suo corso normale della vita”. “Vittime dimenticate dalle Istituzioni” ha ribadito con forza il vice sindaco di Civita, Vincenzo Mastrota, estendendo un abbraccio virtuale a tutti i parenti delle vittime, ai feriti, in particolare ai bambini, e ai sopravvissuti a quella tragedia.

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