Monopoli, ritorna l’approdo della Madonna con la zattera

Dopo gli stop imposti in questi anni dalla pandemia, ritorna l’appuntamento con il tradizionale approdo della zattera con l’icona di Maria SS. della Madia. L’evento, che si ripete con la stessa intensità e devozione da oltre 900 anni, avrà luogo domani mattina in Cala Batteria a Monopoli alle ore 5.00 circa del mattino, a memoria di quello che accadde nel lontano dicembre del 1117: a quell’epoca Romualdo, vescovo di Monopoli, vedendo che l’antica Chiesa Cattedrale, dedicata a San Mercurio, era pericolante, la fece demolire per costruire al suo posto una cattedrale romanica con l’aiuto di Roberto Glasvilla duca di Normandia e Gran Conte di Puglia. Giunta però la costruzione al tetto, il cantiere si bloccò per mancanza dei fondi per l’acquisto delle grandi travi di copertura. Il vescovo Romualdo si rivolse allora alla Madonna che esaudì le sue preghiere. Secondo la tradizione, infatti, nel porto di Monopoli approdò una zattera con la sacra icona di Maria e le travi di quella zattera servirono proprio per ultimare il tetto della cattedrale. Si tratta di travi di pino d’Aleppo, ritenute miracolose, in quanto ancora oggi per nulla deteriorate. La sacra icona su legno, di area bizantina, è conservata nella Basilica Cattedrale, sull’altare detto del Trionfo, in una posizione dominante all’interno della chiesa. Si tratta di una Madonna odegitria, in greco colei che indica la via, poiché con la mano indica il Bambin Gesù, via della salvezza per l’umanità. Il Bambin Gesù appare come un adulto in miniatura, vestito di abiti regali, con in mano il rotolo della vita. La Madonna fu ribattezzata “della Madia” poiché la zattera ricordava ai fedeli la madia sulla quale si fa lievitare il pane, ma “della Madia”, secondo una versione più dotta, potrebbe anche derivare dal termine almàdia (o almàida), termine spagnolo e portoghese di origine araba, che significa appunto zattera. Gesù appare come un adulto in miniatura, vestito di abiti regali, con in mano il rotolo della vita. La Madonna, dal canto suo, si “limita” semplicemente a sorreggere il bimbo con il braccio sinistro, mentre con la mano destra indica all’uomo la necessità di seguire gli insegnamenti del figlio se desidera raggiungere la salvezza. Nell’icona ritroviamo anche l’altro elemento tipico, le tre stelle (sul capo e sulle spalle della Madonna) che indicano la verginità di Maria prima, durante e dopo il parto altro dogma che si cercava di trasmettere ai fedeli attraverso la simbologia dell’immagine che, tra l’altro, viene realizzata in maniera tale da fornire allo spettatore la sensazione di essere guardato sempre negli occhi in qualunque posto si fermi per guardarla. Quello di domani, comunque, sarà un approdo con restrizioni: Cala Batteria sarà accessibile solo agli autorizzati, mentre il resto dei fedeli potrà accedere all’area portuale mediante varchi, indossando rigorosamente la mascherina. E’ prevista una diretta tv dell’evento sulle frequenze dell’emittente locale Canale 7.

 

Cosimo Lamanna

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