Monopoli, covid, Annese e Lacatena, quando la verità è relativa

Il sindaco di Monopoli Angelo Annese e il consigliere regionale, nonché consigliere comunale con delega all’urbanistica Stefano Lacatena, ci hanno offerto oggi una straordinaria conferma di quello che secoli or sono asserivano nell’antica Grecia i sofisti, e cioè di quanto la verità possa essere relativa a seconda dei punti di vista. Entrambi, scegliendo appositamente gli organi di stampa di cui avvalersi per la diffusione della loro verità, si portavano paradossalmente su posizioni contrastanti; Se da un lato, infatti, il primo cittadino Angelo Annese sulla nota emittente televisiva locale Canale 7 sosteneva che “la situazione pandemica di Monopoli non è diversa da quella di ogni altra realtà pugliese e nazionale” e che “la situazione è monitorata  e al momento non ci sono però condizioni per nuove decisioni più restrittive, con la Puglia che è al momento in zona bianca”, dagli scranni di un altro giornale locale online link24 il consigliere regionale Stefano Lacatena richiede alla Giunta regionale pugliese “dal momento che i contagi sono schizzati alle stelle, di dare alle famiglie la possibilità di scegliere, in base alle proprie esigenze, se optare per la didattica in presenza o per la DAD”. Siamo davvero al paradosso e all’utilizzo di una situazione di emergenza per meri motivi di consenso. Il sindaco boccia la richiesta della consigliera del M5S Cazzorla di ritardare l’inizio delle lezioni per effettuare uno screening, il sindaco dice che è tutto sotto controllo e il suo consigliere invoca un intervento di Emiliano che consenta la DAD. Altro si ritiene non debba essere aggiunto se non che due cariche istituzionali dello stesso partito sembrano non parlarsi tra di loro o, quantomeno, valutare gli eventi a seconda della prospettiva assunta.

 

Cosimo Lamanna

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