Il nuovo Ospedale di Monopoli-Fasano sarà consegnato il 25 aprile 2023

La costruzione dell’Ospedale di Monopoli-Fasano prosegue verso la nuova data di consegna fissata al 25 aprile 2023. Completate le opere strutturali in cemento armato e acciaio, sono in corso d’ultimazione gli ambienti interni, le facciate continue vetrate e i sotto servizi nelle aree esterne: tutte lavorazioni che conferiranno all’Ospedale il suo aspetto definitivo, dando “un’anima” al gigantesco corpo di fabbrica. Per quanto riguarda la fornitura di arredi ed attrezzature, è stato definito il cronoprogramma per bandire ed aggiudicare tutte le gare in coerenza con i tempi di completamento dell’opera, così come per le infrastrutture stradali di accesso, fondamentali per “connettere” l’ospedale con il contesto territoriale e per mettere a regime la viabilità definitiva, tenendo conto che quella provvisoria è comunque già sufficiente a garantire l’apertura dell’Ospedale.

Sono i nodi principali tenuti sotto stretta osservazione dalla Stazione Appaltante e illustrati stamane in videoconferenza alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia, compreso il tema della forza lavoro impiegata in cantiere – 160 unità in media a gennaio – sul quale la società appaltatrice dovrà garantire un congruo incremento nel breve periodo, dando così ulteriore impulso all’esecuzione dell’opera, già fortemente penalizzata dallo stato emergenziale determinato dal Covid-19.

Lo stato di avanzamento del cantiere

Nel complesso è stata completata una percentuale dei lavori previsti pari al 45,04%. L’edificio già ultimato è composto da sette blocchi principali (NH 1-7) disposti su tre livelli fuori terra e uno interrato, oltre al polo tecnologico separato dal resto dell’ospedale. Considerando l’incremento del tempo contrattuale dovuto alla sospensione per l’emergenza sanitaria (23 marzo-10 maggio 2020), al tempo concesso per la perizia di variante PV01 (45 giorni, gennaio 2021) e a quello per la perizia di variante PV02 (90 giorni, dicembre 2021), sono trascorsi 1.147 giorni sui 1.184 contrattuali. Tempi destinati a mutare con l’approvazione da parte della Stazione Appaltante, la Asl Bari, e dell’Appaltatore del nuovo cronoprogramma che stabilisce la consegna dell’opera al 25 aprile 2023 (compresi i collaudi), così come determinato dal Collegio Consultivo Tecnico – organo arbitrale previsto dal Decreto legislativo 76/2020 – che ha individuato nell’evolversi della pandemia Covid la causa principale dello slittamento. Un percorso del quale – a partire dal numero zero di oggi – sarà fornito un aggiornamento a cadenza mensile in forma di report.

Le vicende societarie dell’appaltatore

Rilevante impatto, sulla “storia” del cantiere, hanno avuto le vicende legate agli assetti societari dell’appaltatore.  Tre i passaggi cruciali: la riduzione di quote all’interno del Raggruppamento temporaneo d’imprese (ottobre 2020-gennaio 2021) composto da Astaldi S.p.A. (99,99%) e Guastamacchia S.p.A. (0,01%); il recesso dal raggruppamento di imprese da parte della società mandante Guastamacchia S.p.A. e la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione e qualificazione SOA della Società Astaldi S.p.A (febbraio 2021); il doppio snodo della scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A., con il subentro di quest’ultima in tutte le attività ed i rapporti giuridici della prima, e l’antecedente conferimento – da Astaldi alla Società Partecipazioni Italia – del ramo d’azienda relativo alle attività svolte in Italia, tra le quali rientra il contratto relativo ai “Lavori di realizzazione del Nuovo Ospedale del Sud-Est Barese – Monopoli-Fasano” (agosto 2021).

I lavori in corso

Rispetto allo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale, al 31 gennaio 2022 risultano ovunque ultimate le opere strutturali, pressoché concluse le tamponature, le tramezzature, i sottofondi e le impermeabilizzazioni in copertura.

Sono in fase di completamento, in particolare, l’installazione degli infissi e delle facciate continue vetrate, la realizzazione dei pavimenti industriali, l’esecuzione degli intonaci interni ed esterni. Risultano in corso di esecuzione anche il montaggio degli infissi, la posa dei pavimenti sopraelevati e l’installazione degli impianti elevatori.

Nelle aree esterne, inoltre, si stanno completando i sotto servizi, i muretti a secco ed alcuni muri di cinta in calcestruzzo armato alti circa 4 metri, eretti a protezione dell’ala destinata al reparto psichiatrico.

Secondo il monitoraggio effettuato dalla Stazione Appaltante, risulta in uno stato avanzato la posa delle dorsali impiantistiche e delle diramazioni secondarie, tanto da essere stata allestita la stanza campione con annesso servizio igienico, completa di tutte le finiture e dotazioni impiantistiche.

Le opere strutturali e gli impianti

Dall’inizio del cantiere, oltre alle opere strutturali in cemento armato e acciaio, tutte ultimate, sono state realizzate le opere provvisionali (il campo base), mentre per le opere esterne risultano pressoché conclusi i rilevati stradali interni e l’allargamento della viabilità di accesso al cantiere. E’ in fase avanzata la realizzazione dei muretti a secco. Le opere edili, tutte realizzate o in corso, riguardano principalmente la posa delle pareti esterne, delle facciate continue (curtain wall) e delle partizioni interne in fibrogesso. Per quanto riguarda gli impianti, sono stati realizzati l’impianto LPS per la protezione dai fulmini, le tubazioni di scarico ed i corrugati sotto igloo per il passaggio degli impianti elettrici e idrici e la posa degli staffaggi.

L’opera in cifre

Il nuovo ospedale della ASL Bari sorge su un’area pari a 178.000 metri quadri, ha una superficie lorda di circa 63.000 metri quadri e un volume complessivo di 295.000 metri cubi. La struttura disporrà di 299 posti letto sviluppati su tre livelli, 150 camere di degenza, 5 sale operatorie, parcheggio per 1.150 posti auto, impianti fotovoltaici e potrà servire un bacino d’utenza di oltre 260mila persone. La dotazione dell’Ospedale prevede anche 14 letti tecnici di Osservazione breve intensiva (OBI), 32 postazioni di Day service e Dialisi, un blocco parto con 3 sale parto/travaglio, 1 sala parto in acqua e 1 sala per le emergenze ostetriche (attiva h24). Rilevante l’investimento in tecnologia, in particolare per la diagnostica per immagini, che potrà contare su 10 sale con apparecchiature di ultima generazione (2 Tac, 2 RM, 2 RX, 2 mammografi, 2 ecografi), oltre a una fornitura tecnologica dedicata al Pronto Soccorso, con 1 sala Tac, 2 sale RX e 1 sala ecografia. Sono previste, inoltre, 3 sale per Endoscopia, 2 sale per Cardiologia invasiva e Radiologia interventistica, più 3 sale per chirurgia ambulatoriale e 2 per la chirurgia laser.

Il quadro economico dell’opera è stabilito in 114.300.000 euro, finanziati con fondi CIPE 2007-2013, FESR 2014-2020 e con altre risorse regionali, mentre l’importo del contratto di appalto è pari a 73.263.878,28 comprese due perizie di variante e oneri di sicurezza.

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