Bari, “Fibronit e il Parco che verrà”: questa mattina la presentazione dell’iniziativa

Si è tenuta questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, la presentazione del progetto “Fibronit e il Parco che verrà”, realizzato dal Comitato cittadino Fibronit. È stata l’occasione per illustrare i contenuti della pubblicazione che racconta la storia della ex-Fibronit e del comitato cittadino grazie al contributo di quanti hanno collaborato affinché si arrivasse alla realizzazione del parco della Rinascita.

Nel corso dell’incontro, cui hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, gli assessori comunali ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, e all’Ambiente, Pietro Petruzzelli, i componenti e il presidente del Comitato cittadino Fibronit Nicola Brescia, le figlie e il marito di Maria Maugeri, Michele Buono, sono state inoltre annunciate le visite guidate che da domenica 29 maggio, e per tre domeniche consecutive, consentiranno a chiunque sia interessato di conoscere da vicino l’area oggi bonificata su cui sorgeva la ex Fibronit. Lungo il percorso saranno installati dei pannelli con le foto più significative del sito attraverso cui saranno raccontate la storia della ex Fibronit e le battaglie condotte dal comitato cittadino.

«Da tempo avevamo in mente di realizzare questo progetto in cui crediamo tantissimo – ha esordito Nicola Brescia – sia per quanto riguarda la pubblicazione sia per la valenza delle visite guidate all’interno dell’area. In queste ultime crediamo particolarmente perché, per la prima volta, i cittadini potranno entrarci e calpestare quel terreno, cosa che in noi provoca un’emozione incredibile ogni volta che ci andiamo. In più, con l’avvio del nuovo anno scolastico, coinvolgeremo le scuole cui racconteremo la storia della Fibronit, del nostro comitato e della lotta condotta dalla città di Bari per ottenere giustizia rispetto a una situazione così drammatica e a tutti i dolori che ha determinato. Entrare lì oggi significa innamorarsi del futuro parco della Rinascita, perché innamorandosene tutti saranno in grado di difenderlo e salvaguardarlo da ogni eventuale azione a suo danno.

Sono tantissime le persone da ricordare per il raggiungimento di questo obiettivo, raggiunto grazie alla volontà e alle lotte portate avanti dai cittadini. Noi, però, abbiamo voluto dedicare questo progetto a quattro persone in particolare, tre delle quali del nostro comitato: Ernesto Chiarantoni, la storica del comitato Lidia Scaramuzzi, Franco Di Sabato e Maria Maugeri, per noi punto di riferimento fondamentale senza la quale non saremmo arrivati fin qui.

Ringrazio davvero tutti: tra i presenti c’è Michele Emiliano, con cui tutto è cominciato, e gli assessori Petruzzelli e Galasso che, in particolare, in questi anni ci ha aiutato tantissimo ed è stato sempre presente»

«Io, invece, desidero ringraziare Nicola Brescia e il comitato Fibronit, perché loro rappresentano tutte le persone che oggi non ci sono più a causa di quella fabbrica: grazie a loro oggi siamo qui per parlare di quello che sarà il più grande parco della città – ha dichiarato Giuseppe Galasso -. In questi otto anni di amministrazione, dopo i dieci di attività dell’amministrazione Emiliano, abbiamo risolto diverse questioni, come quella relativa al contenzioso tra i primi arrivati in graduatoria nella gara per la bonifica del sito. Quindi ci è voluto un po’ di tempo ma quella bonifica è stata portata a compimento e, mese dopo mese, abbiamo assistito all’installazione e allo smantellamento progressivo dei grandi capannoni dove venivano effettuate tutte le operazioni. Ma non ci siamo fermati, abbiamo cominciato a sognare e dato vita ad una partecipazione straordinaria, grazie alla collaborazione del comitato, coinvolgendo la società civile, le scuole, i bambini, gli ordini professionali e continuando ad interpellare la città per conoscere i desideri dei cittadini rispetto al futuro di quell’area. Da lì è nata una lista poi confluita in un incarico professionale che ci ha permesso di ottenere un progetto di fattibilità e l’esatto ammontare delle risorse da investire. Quindi la Regione Puglia ha finanziato con 3 milioni e 500mila euro un primo lotto degli interventi, mentre con la candidatura al bando di rigenerazione urbana abbiamo ottenuto 20 milioni di euro, di cui ben 11 riservati interamente al parco della Rinascita. Ora stiamo modificando il progetto di fattibilità per allinearlo agli standard previsti dal Pnrr, dopodiché abbiamo anche avviato un’interlocuzione con Terna, proprietaria degli edifici interni al sito che vorremmo recuperare per restituirli ai cittadini».

«Oggi abbiamo presentato il piano che Regione Puglia e Comune di Bari hanno messo a punto per realizzare finalmente il parco nell’ex sede della Fibronit – ha proseguito Michele Emiliano -. Ovviamente questo è il punto finale, la sua messa in sicurezza era già avvenuta nel 2007, ma la cosa più importante da celebrare è il metodo: un approccio dal basso da parte della comunità che si organizza addirittura a livello scientifico, studiando il problema, non solo denunciandolo, e da lì parte una rivoluzione pugliese che si sta estendendo a Taranto, a Foggia, in provincia di Lecce, sui registri dei tumori e su tutti quegli elementi ambientali ma anche economici, che, attraverso la transizione ecologica e la transizione energetica, danno alla Puglia oggi un ruolo determinante di Regione guida di un processo dove la tutela dell’ambiente non è più un freno all’economia.

La Puglia ha messo a punto il metodo. Il Comitato Fibronit è stata una comunità di persone capace di concepire una idea di città che è quella che ha ispirato il piano strategico di Bari del 2006 e moltissimi progetti che si stanno realizzando e che hanno fatto di Bari una città bellissima. La stessa cosa sta accadendo nel resto della Puglia».

«Noi sentiamo molto forte la presenza di Maria, evidente in tutte le cose buone realizzate in questi anni e da realizzare nei prossimi – ha concluso Michele Buono -. Lei avrebbe gioito per questo risultato, come accaduto quando tornò da Roma quando fu ufficializzato l’abbattimento di Punta Perotti. Anche in quel caso in pochi credettero che sarebbe andata a finire così. La sua azione continua e andrà avanti grazie all’impegno di persone che lottano per il bene comune».

Le visite guidate cominceranno alle ore 18.30: per prenotarsi è necessario scrivere sulla pagina facebook del comitato o inviare un messaggio whatsapp, con nome e cognome, al numero di telefono 329 7227949.

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