Conversano, contestato il presidente D’Ambruoso

Il presidente del consiglio comunale di Conversano Giuseppe D’Ambruoso, pur presente in aula, non insedia l’assemblea e fa saltare il Consiglio che avrebbe dovuto approvare variazioni di bilancio per oltre 1 milione di euro, alcuni debiti fuori bilancio e votare alcune mozioni, tra le quali quella che propone la sfiducia al sindaco Pasquale Loiacono. Il suo gesto fa scattare la protesta dell’opposizione che convoca d’urgenza una conferenza stampa e informa il prefetto dell’accaduto.
E’ la cronaca di un pomeriggio a palazzo di città, l’ennesimo che ha fatto registrare uno scontro tra le “due maggioranze”, ovvero la coalizione di 8 consiglieri (Leu, Psi, Id, civiche e indipendente) che sostiene il sindaco Loiacono e l’opposizione (civiche, Puglia Popolare e Lega) di altrettanti consiglieri. Da due mesi a questa parte, cioè da quando il primo cittadino ha aperto e chiuso la crisi accogliendo nella sua coalizione il consigliere di minoranza Vincenzo Dalessandro (Conversano futura), le parti hanno ingaggiato un braccio di ferro che di fatto sta paralizzando l’attività amministrativa. Infatti, dopo lo scioglimento per mancanza del numero legale delle ultime due sedute consiliari, anche giovedì pomeriggio l’assemblea non si è riunita. A spiegarne le motivazioni sono i consiglieri di opposizione. In una conferenza stampa convocata d’urgenza, hanno stigmatizzato “il comportamento assunto dal presidente del consiglio comunale D’Ambruoso”, hanno chiesto “al sindaco Loiacono di prendere atto della gravissima situazione da egli stesso generata e di essere conseguenziale rassegnando le dimissioni”. In più hanno comunicato di aver “inviato al prefetto di Bari una nota di segnalazione e denuncia di quanto accaduto di recente anche all’interno delle commissioni consiliari dove la presidente della prima commissione, Chiara Candela di Leu ha impedito la votazione di una mozione d’ordine”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Michele Lovascio (Cultura pugliese), Andrea Colapinto (Valore futuro), Bartolomeo Lofano (Conversano a Sud Est), Pasquale Gentile (Cittadini protagonisti), Vito Cerri (Puglia popolare), Carlo Gungolo (Conversiamo). Dagli interventi sono emersi alcuni particolari del conflitto in atto: “solo qualche ora prima dell’insediamento del consiglio comunale, via whatsapp il sindaco aveva comunicato la sua assenza per impegni personali e chiesto il rinvio in seconda convocazione”. La comunicazione, “anomala e priva di ogni crisma di ufficialità”, non costituisce a detta dell’opposizione “una giustificazione plausibile”. Per questo gli 8 esponenti dell’opposizione si sono ugualmente presentati insieme al presidente, assente invece la maggioranza. In 9 il consiglio avrebbe potuto essere insediato ma il presidente D’Ambruoso, già “nell’occhio del ciclone per altre vicende politico-amministrative, si è rifiutato di insediare l’assemblea”, “venendo così meno – hanno rimarcato ancora i consiglieri – al suo ruolo di garante” della massima assemblea cittadina. La coalizione che sostiene Loiacono ha fatto sapere che parteciperà al consiglio in seconda convocazione, in programma oggi (venerdì 29 novembre) alle 16 quando, in solitudine, approverà la manovra da oltre 1 milione di euro.

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