Monopoli, Papio risponde a Comes

Gentile Direttore,

la discesa in campo del segretario del Pd Paolo Comes, dopo mesi di latitanze dai tavoli dell’opposizione, un po’ ci ha fatti sorridere e un po’ ci ha lasciati con l’amaro in bocca.

Da un partito grande e strutturato come il PD ci aspetteremmo critiche, consigli, confronti anche duri, ma non una presa di posizione fuori tempo, banale e offensiva verso il consigliere comunale Angelo Papio, reo di aver risposto alle sollecitazioni della stampa raccontando come si fosse svolto l’ultimo Consiglio comunale, quando i consiglieri Licci e Indiveri assumevano una posizione autonoma rispetto agli altri consiglieri di minoranza sul bilancio di previsione dopo aver incassato il voto favorevole sull’emendamento in tema di rifiuti.

Ebbene, caro segretario, Lei accusa Angelo Papio di essere un uomo di chiacchiere. Noi le diciamo che è vero. È un uomo di chiacchiere, se le chiacchiere significano aver stimolato i cittadini a pensare in modo collettivo, valorizzando le competenze e le professionalità di ognuno, per giungere a progetti condivisi; aver difeso un’area verde del territorio la sua perimetrazione e definizione come parco di Lama Belvedere e aver trovato i fondi per la sua realizzazione; avere preservato il mare, quello in cui anche Lei fa il bagno, dalle prospezioni petrolifere, mobilitando 15mila persone in una manifestazione pacifica ed ecologista; aver partecipato in modo attivo e critico alla stesura del Pug; aver portato più volte la discussione sul porto e sulle sue possibilità di sviluppo economico; aver frenato l’erezione del parcheggio multipiano in via Marconi riuscendo ad evitare il collasso idrogeologico e quello della sicurezza del vicino Pronto Soccorso; aver portato la Regione a esprimersi sull’ambiguo progetto della Solemare nell’area dell’ex cementeria; aver acceso i riflettori sul Piano Casa e sui danni che ne conseguiranno per consumo di suolo e per la svalutazione del valore di mercato degli immobili; aver accolto da anni la preoccupazione dei cittadini sulla salubrità dell’aria e aver portato le istanze civiche a livello comunale e regionale.

Ah, in ultimo, è un uomo di chiacchiere, se chiacchiere significano aver corredato ogni intervento sui temi su esposti di planimetrie tavole grafiche e studi economici e sociali.

Nella delicatissima situazione che vive la nostra città, ormai oggetto di discussione in Regione per gli enormi interessi edilizi e speculativi che imperversano, riteniamo che i margini per un confronto costruttivo con la maggioranza siano ridotti al minimo e che la proposta di alternativa di governo si misuri sull’offrire ai cittadini un modello di sviluppo diverso, anziché appiattirsi sull’esistente.

Un’opposizione degna di questo nome, forte di otto consiglieri, dovrebbe contestare apertamente l’uso ambiguo e spericolato della cosa pubblica ad oggi in corso, invece di rafforzarla con discutibili azioni in Consiglio comunale, per di più evitando l’abbandono dell’aula consiliare sostenuto anche da altri, e non solo da Angelo Papio.

Ma siamo all’opposizione e parliamo di fatti.

Il nuovo anno ci attende al varco con due temi che la città -non solo manisporche– attende con impazienza che siano affrontati con la chiarezza che meritano. E non a caso, proprio su questi temi, la maggioranza glissa e sfugge.

Il primo è il monitoraggio ambientale e sanitario, con una delibera votata all’unanimità (anche da voi, anche da Lei in persona) che giace impolverata nei cassetti del Sindaco. Riusciamo ad affrontare con forza questo tema entro gennaio, pretendendo l’avvio della Commissione?

Il secondo è il Piano Casa. Nel penultimo Consiglio comunale, la maggioranza si è disinteressata dei buoni propositi e, pur di evitare la discussione, è compattamente uscita dall’aula. Riusciamo a pretendere, entro gennaio, che si torni in Consiglio comunale per discutere l’unica proposta fino ad ora emersa?

E visto che, in Regione Puglia, la maggioranza politica è del PD, riusciamo a dialogare con la segreteria per far rispettare un po’ la nostra città anche negli scranni di Via Gentile, invece di legittimare operazioni trasversali della maggioranza?

 

La situazione, fuori dalle nostre finestre, è più grave di quello che possa sembrare: cerchi di lavorare per l’unità, non spinga i consiglieri Indiveri e Licci a empatizzare troppo con la maggioranza, potrebbe essere difficile spiegarlo ai giovani che La circondano. Il cambiamento a cui tutti auspichiamo e che la città sta cominciando a chiedere con forza, è incompatibile con qualsiasi logica consociativa.

 

La brezza della verità e della coerenza è un vento leggero, ma Le assicuriamo assai piacevole.

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