Conversano, tasse, il grande bluff di Loiacono

Appena due anni fa, quando al governo della città di Conversano c’era l’avvocato Giuseppe Lovascio, di centrodestra, l’attuale sindaco Pasquale Loiacono allora consigliere comunale della lista civica Punto ed ex vice-sindaco dimissionario della giunta di destra, insieme a Leu, Psi, Punto e altre forze di opposizione protestarono contro il caro tasse, annunciando che con loro al governo le cose sarebbero cambiate. Nella foto che documentiamo, Loiacono, Magistà e i suoi in una conferenza stampa nell’aula consiliare, presentavano la loro iniziativa e contestavano, con tanto di manifesti, l’azione della giunta-Lovascio: “Tasse a Corte” scrivevano. Ed elencavano: “Prima casa (Tasi) aliquota massima e i cittadini pagano. Terreni agricoli (Imu) aliquota al 7,6 per mille e i cittadini pagano. Rifiuti (Tari) aliquota aumentata rispetto alla Tarsu e i cittadini pagano. Alla corte – così Loiacono e i suoi sbeffeggiavano l’ex sindaco – si banchetta e i cittadini pagano”. Firmato: i partiti, gli stessi, che il 24 giugno 2018 vincevano le elezioni. Dopo questa iniziativa e dopo la presentazione del programma elettorale, i cittadini si aspettavano una inversione di tendenza. Invece no, era tutto un bluff: la Prima Casa (Tasi) è stata confermata con l’aliquota massima; l’Imu sui terreni agricoli è rimasta al 7,6 per mille; la Tari è aumentata dell’8% e lo scorso anno l’amministrazione Loiacono ha fatto pagare più del dovuto (200mila euro per Loiacono, 600mila per l’opposizione). A questi si aggiunge la spesa per la pubblica illuminazione che in tutti i Comuni verrà abbattuta del 60% per la svolta smart con lampade led, mentre a Conversano questo risparmio non avverrà perchè Loiacono, Magistà e Rotunno hanno deciso di continuare a prelevare dalle tasche dei cittadini 20 milioni per i prossimi 20 anni. Quindi un altro bluff. Perchè infatti se “alla corte di Lovascio si banchettava e i cittadini pagavano”, a quella di Loiacono “si accusano gli altri di aver aumentato le tasse” e com’è nello stile della sinistra si “tartassano i cittadini”. E’ la dimostrazione classica della scarsa credibilità di un sindaco, Loiacono, il cui bluff è stato scoperto e per questo, come accade al tavolo verde, non c’è giorno in cui non viene invitato a dimettersi e a tornarsene a casa.

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