Putignano, quarantena personale Giovanni Paolo II

PUTIGNANO – Comunicato della sindaca Luciana Laera. “Da ieri mattina si è avuta notizia della positività al Coronavirus di una signora proveniente da Monopoli, ricoverata fino a domenica scorsa all’Istituto “Giovanni Paolo II” di Putignano. La paziente è attualmente ricoverata all’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti. La struttura putignanese ha attivato le procedure per la sanificazione degli ambienti e, congiuntamente con la ASL, le indagini sugli operatori sanitari e coloro che hanno avuto contatti stretti con la paziente. Al fine di adottare tutte le misure previste per garantire la sicurezza ed evitare la diffusione del contagio. Ieri c’è stata preoccupazione e agitazione nelle comunità, a causa dell’incertezza delle notizie che si rincorrevano, mentre tutti coloro che erano coinvolti nella gestione dell’emergenza hanno profuso un grande lavoro per approfondire la vicenda. Per cui, alla luce di questi sviluppi, invito tutti a rispettare le persone coinvolte e ad evitare di suscitare nella collettività allarmismo e apprensione. Quello che è accaduto al nostro concittadino che qualche giorno fa è risultato positivo al virus, e che per colpa di notizie infondate e della pubblicazione in modo arbitrario e illegittimo di fotografie ha dovuto subire anche un’ingiusta “caccia all’untore”, è inaccettabile.
Tutti noi, o i nostri cari, potremmo trovarci nostro malgrado in questa situazione. E sono sicura che a nessuno piacerebbe essere oggetto di questa attenzione mediatica, talvolta imbarazzante.
In merito al secondo concittadino positivo al Covid-19, la famiglia ci ha tenuto a informarmi che è ricoverato all’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti, non è in pericolo di vita e non è in rianimazione. I familiari sono in perfette condizioni di salute, non hanno sintomi e sono in quarantena. Tutte le persone che sono venute a contatto con il soggetto sono state prontamente rintracciate, secondo le procedure previste dall’autorità sanitaria. Vi chiedo, ancora una volta, di fare affidamento solo ai canali istituzionali e ufficiali di informazione, di evitare ogni strumentalizzazione e operazione di sciacallaggio. E avere rispetto per tutti coloro che sono coinvolti, per tutte le persone che ogni qualvolta vengono scoperti nuovi casi lavorano incessantemente perché il paziente e tutta la comunità sia al sicuro”.

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