Conversano, Paola ed Enzo regalano mascherine lavabili

Regalano emozioni per professione. Prima dell’emergenza, nel loro “Atelier Emotions”, Paola ed Enzo Di Lorenzo, lei ex ballerina lui runner, producevano abiti da ballo. Tutti pezzi unici, nati dalla loro creatività e dalle loro capacità sartoriali. In questa nicchia di mercato, “A.E.” è un punto di riferimento per le scuole da ballo di mezza provincia. La sartoria di via Togliatti (accanto al comando della Polizia locale di Conversano), è il crocevia di future étoile: ballerine e ballerini di tutte le età, incantati da strass luccicanti, veli, raso, twill che regalano emozioni forti. Ai primi di marzo, però, il Covid-19 decide che devono fermarsi. L’emergenza impone una pausa. Il mostro minaccia tutti e per evitare contagi bisogna seguire delle regole ben precise. Tra queste c’è l’obbligo per tutti di indossare le mascherine. Che non si trovano. La gente piomba nel panico. Qualche commerciante comincia a specularci sopra. Paola ed Enzo non ci stanno: non si può speculare sul bisogno, per questo si rimboccano le maniche e riposti in magazzino raso e veli, recuperano le stoffe in magazzino, comprano altri rotoli di tessuti e seguendo le norme imposte dal Ministero della Salute, cominciano a produrre mascherine con doppio telo lavabili. E’ una corsa contro il tempo. Conversano è sfornita di mascherine e la gente è esposta al contagio. Enzo e Paola non si fermano un attimo: la mattina producono, il primo pomeriggio distribuiscono le mascherine, dando priorità ad operatori sanitari, vigili, carabinieri, protezione civile, anziani, malati e disabili. La loro iniziativa e il messaggio solidale che contiene viene accolto con sollievo dalla popolazione. Le richieste crescono, le file in via Togliatti si allungano al punto che ogni giorno Enzo, con una diretta facebook aggiorna i cittadini con un suo bollettino sull’andamento della produzione. L’ultimo: “La richiesta supera i 200 pezzi al giorno – ha comunicato qualche minuto fa -, ci stiamo attrezzando per acquistare un nuovo macchinario che ne produca il doppio. E’ uno sforzo che sosteniamo volentieri. Siamo in trincea e consideriamo il nostro lavoro una missione”. I conversanesi stanno apprezzando il loro gesto. E ricambiano a modo loro. I post pieni di cuori e il viavai di gente che ad ogni ora porta loro caffè e cornetti è l’attestato di merito a due ragazzi che al tempo del Coronavirus proseguono con la loro missione: regalare emozioni.

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