Diocesi, “Giangi” Tateo presidente di Azione Cattolica

L’Azione Cattolica della diocesi ha rinnovato le cariche del Consiglio Direttivo che guiderà l’associazione per i prossimi tre anni fino alla primavera del 2023. I presidenti di Azione Cattolica (sia quello diocesano che quelli parrocchiali) vengono nominati dal Vescovo su proposta dei Consigli. Lo scorso 12 Marzo il nostro Vescovo Giuseppe ha nominato quale presidente diocesano Giangiuseppe Tateo, di Conversano, cresciuto nella parrocchia Maris Stella. Giangi, così lo chiamano gli amici, ha 30 anni ed è sposato con Laura da un anno e mezzo. Nella vita è un informatico che qualche anno fa ha fondato una startup, Nextome, considerata da Forbes (autorevole magazine economico) tra le migliori 30 al mondo. Ha trascorso dei periodi all’estero e viaggiato molto per lavoro, ma crede fermamente nell’idea di fare innovazione sul nostro territorio.
Questa l’intervista pubblicata sul mensile diocesano “Impegno” a cura della responsabile della comunicazione Anna Pellegrini.
Da quando fai parte dell’Azione Cattolica, quale il cammino fatto con l’associazione?
“Sono iscritto all’Azione Cattolica praticamente da sempre: ho iniziato il percorso di ACR dalla prima elementare e quando sono passato nei giovanissimi ho iniziato a fare l’educatore, prima di gruppi ACR e poi di gruppi giovani. Sono stato nominato presidente parrocchiale e nel triennio 2011-2014 sono stato vicepresidente diocesano per il Settore Giovani”.
Che idee hai per accompagnare l’associazione in questi tre anni?
“Mi piacerebbe che l’associazione diventasse un ponte. Ponte sia tra le diverse parrocchie della diocesi, un luogo in cui i nostri soci possano incontrarsi e mettere in comunione esperienze e idee, ma anche un ponte tra le diverse realtà della diocesi. In questa che, come dice il Papa, “non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca”, dobbiamo lavorare tutti insieme per andare incontro alle nuove sfide della Fede”.
C’è qualcosa che vorresti dire a tutti i soci?
“Questo triennio è iniziato in una maniera molto particolare. Per farci vicini dobbiamo rimanere lontani e questo fa sì che non possiamo incontrarci “di persona”. In passato abbiamo sofferto spesso di agende troppo piene e di “troppi incontri”, questa situazione ci mette in una situazione anomala, nuova. Dobbiamo trovare nuove geometrie e nuovi mezzi per vivere a pieno la nostra vocazione: ciò che dà forma all’Azione Cattolica è la qualità delle relazioni umane e la capacità di mettersi sempre a servizio della nostra Chiesa e della nostra società. Di stare dentro il nostro tempo, qualunque situazione esso ci chiami a vivere. Coraggio, allora, nessuno di noi è solo in tutto questo”.

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