L’impresa del Conversano non deve passare nel dimenticatoio

La splendida annata dell’Accademia Conversano, squadra che, contro ogni pronostico, ha dominato il campionato di A1 maschile, non può passare nel dimenticatoio. Sarebbe opportuno da parte della Figh, del Coni, della Regione Puglia, del Coni pugliese e dello stesso Comune di Conversano e perchè no? dal ministro dello sport, assegnare un premio, un riconoscimento ufficiale al lavoro svolto dal presidente Peppino Roscino, dalla dirigenza, dal coach Alessandro Tarafino che di titoli in campo ne ha già vinti 14 e dagli encomiabili atleti che con sacrifici enormi hanno sovvertito ogni pronostico, attestandosi davanti alla corazzata Bolzano, squadra che dispone di ben altri mezzi economici rispetto al club pugliese. E’ compito di chi ne ha l’autorità nelle sedi istituzionali, percorrere ogni strada perchè al club, alla città di Conversano, alla Regione Puglia e agli encomiabili appassionati venga riconosciuta questa incredibile e straordinaria impresa sportiva. La pallamano dunque attende segnali a partire dal sindaco Pasquale Loiacono, dal consigliere comunale e della Figh Flavio Bientinesi, dal referente del comitato pugliese della Figh Franco Longobardi, dal presidente del Coni Puglia Angelo Giliberto, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano (il trionfo di una società pugliese in una disciplina olimpica a squadre è merce molto rara per la Puglia), dall’assessore regionale allo Sport Raffaele Piemontese. Fino al presidente della Figh Pasquale Loria, al presidente del Coni nazionale Giovanni Malagò e al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e al ministro per gli Affari regionali, il pugliese Francesco Boccia. L’Accademia Conversano è una eccellenza pugliese che da quasi 50 anni promuove sul territorio sport e benessere, coinvolgendo giovani e famiglie in un percorso che ha prodotto titoli ed altri risultati, su tutte la presenza a Conversano di due importanti infrastrutture sportive come i palazzetti Pineta e San Giacomo. Non dimenticare questa impresa è un dovere che va assolto. Una luce nel buio di questa terribile pandemia.

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