Monopoli, molestie e olfattive, “il silenzio di Annese”

Riportiamo la nota del Comitato Respiriamo a Monopoli, relativamente alle molestie olfattive in città e al silenzio del primo cittadino Angelo Annese sulla vicenda.

Per tutta l’estate – si legge nella nota – i cittadini di Monopoli hanno continuato a segnalare le gravi molestie olfattive sulla cui natura e origine da anni chiedono all’amministrazione comunale che sia fatta chiarezza.
Il sindaco della città, invece che preoccuparsi e cercare coraggiosamente le risposte per rassicurare e proteggere la popolazione, non trova di meglio da fare che andare a chiedere voti per il suo candidato alle elezioni regionali ai dipendenti (di un’azienda monopolitana)
Un candidato alle elezioni è certamente libero di andare dove vuole a fare la campagna elettorale.
Da un sindaco invece ci si aspetta correttezza, sensibilità e spessore umano, oltre che il rispetto del ruolo che onorevolmente dovrebbe ricoprire.
Ciò che stupisce è la naturalezza con cui il sindaco Annese accompagna il suo candidato a chiedere i voti nel posto che più di tutti desta le preoccupazioni dei cittadini riguardo al suo impatto ambientale sul territorio.
Il sindaco non ha chiesto alla città di votare il suo delfino affinché ci aiuti a far chiarezza in merito alle condizioni ambientali in cui viviamo.
Il sindaco non risponde mai nulla a chi manifesta preoccupazione e disagio ma qualcosa avrà pur detto, tra un drink e un panzerottino, ai dipendenti dell’(azienda) per convincerli a votare Lacatena.
Non pensiamo che si tratti delle promesse che tutti auspicheremmo avere dal nostro sindaco riguardo agli accertamenti sullo stato di salute di Monopoli e dei Monopolitani e ai pericoli che tutti corriamo. Non crediamo affatto che nel suo intervento di campagna elettorale il sindaco Annese abbia promesso maggior controllo sulle emissioni delle aziende a tutela di tutti i cittadini.
Questa è la promessa elettorale che Monopoli vorrebbe ricevere da un uomo giusto e coraggioso che si fregia del titolo di Sindaco della città.
E invece riceviamo solo notizie di aperitivi elettorali nelle aziende mentre i cittadini continuano a vivere nella paura, nel disagio e nell’incertezza.
Salute a tutti“.

La redazione ha ritenuto di non pubblicare il nome dell’azienda (pur indicato nella nota del Comitato) in quanto non vi sono, al momento, dati oggettivi e prove che detta azienda sia causa delle molestie olfattive e/o altro. Gli auspicati controlli, infatti, sarebbero dovuti servire proprio a indicare le fonti delle molestie. Alle legittime preoccupazioni del Comitato, per ampliare la questione delle molestie olfattive, segnaliamo anche i cattivi odori del depuratore che nei giorni scorsi hanno reso davvero irrespirabile l’aria nella zona nord della città. La vicenda del lavaggio che scaricava in falda, inoltre, non avvalora soltanto quelli che ormai è superficiale definire “timori” dei cittadini, ma ci fornisce un’idea di quanto la situazione ambientale nella nostra città sia davvero complessa e ormai non riducibile ad un solo responsabile. L’apatia dell’amministrazione comunale, in tal senso, appare davvero grave e preoccupante. Di problemi ambientali a Monopoli, ormai non si parla più a Palazzo di Città e non bastano i rassicuranti spot elettorali per tranquillizzare la cittadinanza.

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