Monopoli, aiuti alle imprese locali, Cazzorla “la città non è un luna park”

Riceviamo e pubblichiamo la nota della consigliera comunale di Monopoli Sonia Giulia Cazzorla (M5S)

 

Il 16 giugno 2020, dopo la prima ondata di contagi da Covid-19, con delibera di Consiglio Comunale n.23, vengono stanziati in un capito intitolato “investimenti”, 150.000 euro per aiutare le imprese locali in difficoltà per le restrizioni imposte dal Governo a tutela della salute pubblica.

Già all’epoca, durante la discussione in Consiglio, questa Amministrazione non seppe ben spiegare chi avrebbe potuto usufruire di questi contributi e come. Da quel giorno infatti, non si sono letti comunicati, né si sono preparati bandi o altri atti, per mettere tutti i nostri imprenditori locali a conoscenza di questa possibilità.

Poco più di un mese dopo, il 29 luglio, non ricevendo alcuna richiesta, con un’altra delibera, questa volta di Giunta, (la n.124), questa Amministrazione, forte anche di un’ordinanza del Presidente della Regione Puglia che allentava i provvedimenti restrittivi e  considerava ormai superata la fase critica, pensava bene di  distrarre ben 90 mila euro di quelle risorse destinandole (cito testualmente) “a sostegno di uno dei settori più duramente colpiti dall’emergenza da covid 19: IL TURISMO”.

Cioè, dopo solo un mese dallo stanziamento delle risorse, la priorità non erano più TUTTI gli imprenditori monopolitani ma sono quelli del settore turistico.

Quindi durante il Consiglio Comunale di lunedì 26 ottobre 2020,  in barba ad una seconda e probabilmente più grave  emergenza sanitaria, con una imminente minaccia di lockdown che incombe sulle nostre teste, con tutte le terribili conseguenze che ne deriveranno, la maggioranza di questa città, ha ratificato lo spostamento di 90 mila euro inizialmente destinati alle imprese locali in difficoltà, alla promozione turistica della nostra città per l’estate 2021 (una parte è stata spesa per un video promozionale), e al Phest, che apprendo ora neanche si farà più!

Cioè, mentre in altri comuni si stringe la cinghia e si pensa a trovare risorse per aiutare le imprese in difficoltà, da noi il 26 ottobre, in piena seconda ondata da Covid-19, si pensa a “sostenere la destagionalizzazione turistica e a pianificare in modo efficace per la prossima stagione estiva” trascurando completamente le esigenze e le necessità di tutti gli altri settori (commercio, artigianato, pesca, agricoltura, attività sportive, culturali ecc.).

Tutto questo sarebbe stato scandaloso già in tempi normali, ma oggi fa ancora più male, poiché con questa ennesima distrazione di fondi, l’Amministrazione dimostra di continuare a considerare la nostra città come un luna park o un villaggio turistico.

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