Monopoli, il Gruppo Picca e l’auto del futuro per la Polizia locale

L’auto del domani è già oggi. È un po’ la filosofia di Gruppo Picca, storica realtà pugliese del settore automotive, nei giorni scorsi resasi protagonista della consegna della prima auto elettrica per la polizia locale di Monopoli.

L’auto sarà utilizzata, come espresso dal comandante della polizia locale Michele Cassano, per i servizi in borghese per contrastare l’abbandono dei rifiuti, ma sarà soprattutto l’espressione di un messaggio forte e chiaro sulla necessità di mobilità sostenibile.

“Una delle nostre principali sfide – afferma Domenico Picca, amministratore di Picca Motors, azienda del Gruppo Picca – è proprio il green. L’auto perfetta deve essere affascinante, funzionale, sicura e perfettamente in armonia con l’ambiente circostante. Per questo aver contribuito a tale svolta nel Comune di Monopoli ci inorgoglisce non poco”.

L’auto elettrica consegnata è a emissioni zero, sia sotto il profilo dell’inquinamento ambientale, che relativamente a quello sonoro. Inoltre concorrerà alla riduzione e razionalizzazione dei costi di gestione della spesa pubblica. Per quanto attiene, invece, al rispetto dell’ambiente, non casuale è stata l’assegnazione di una ben precisa finalità al veicolo. Servirà, come detto, a contrastare l’abbandono dei rifiuti. La natura vince anche grazie a scelte concrete e a operazioni mirate capaci di tutelarla.

“La nostra passione, il nostro impegno – conclude Picca – si sposano con l’amore per il territorio. Questo non è il primo e non sarà l’ultimo intervento per contribuire alla vittoria della sfida più grande. Ci siamo e faremo la nostra parte”.

Gruppo Picca da 45 anni rappresenta un punto di riferimento del territorio pugliese. Ha sedi a Bari-Modugno, Molfetta, Barletta e Foggia, è specializzata nella vendita di auto nuove, usate, oltre a essere officina autorizzata. È concessionaria ufficiale Ford, Hyundai, Suzuki, Nissan, Ford Transit Center e Infiniti Service. Da sempre si rimbocca le maniche per la sostenibilità e l’idea di una mobilità alternativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: