Polignano, “facciamo luce sull’endometriosi”

Le associazioni di categoria polignanesi UCP – Unione Commercianti Polignano, Associazione Ristoratori, Associazione Albergatori e Confartigianato, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Polignano, si sono unite per far luce sull’endometriosi.
Infatti, dalle ore 19.00 di venerdì 26 marzo, e fino al 28, Lama Monachile sarà illuminata di giallo.

L’evento “Facciamo luce sull’endometriosi”, che si terrà a Polignano, si inserisce nel progetto nazionale e globale della WordWide Endomarch, la marcia mondiale contro l’endometriosi, che a causa dell’emergenza sanitaria in corso non si potrà tenere in presenza. Pertanto, l’organizzazione mondiale, in accordo con il gruppo di attivisti italiani, ha previsto tanti interventi che saranno diffusi sui social.

Le associazioni polignanesi di categoria, con il supporto e il sostegno del Comune di Polignano, del sindaco Vitto e dell’assessora Doriana Stoppa, con l’iniziativa presso il Ponte Lama Monachile vogliono sensibilizzare la collettività sull’endometriosi, in quanto patologia molto diffusa ma poco conosciuta. Secondo alcune recenti statistiche, sono oltre tre milioni le donne che soffrono di endometriosi in Italia. Ma sono tantissime le donne e le ragazze che ne soffrono anche senza sapere di esserne affette, non ricevendo quindi le cure necessarie ed adeguate. In genere l’endometriosi è diagnosticata e trattata troppo tardivamente, in fasi avanzate. La causa di tali ritardi sta nel fatto che si tratta di una patologia di cui si parla ancora troppo poco ma che colpisce tante donne: spesso si tende a sottovalutare, ma può avere delle conseguenze molto gravi come l’infertilità. L’endometriosi è una malattia cronica e complessa, che comporta dolori lancinanti al punto tale da essere invalidanti. E’ una patologia recidiva e pericolosa, l’infiammazione e l’infezione causata dalle isole endometrioche e la nascita di sempre nuovi “focolai di endometriosi” fanno espandere la malattia in tutto l’addome, contaminando in rari casi anche i polmoni.

L’iniziativa delle associazioni di categoria di Polignano nasce dalla consapevolezza che oggi, in Italia, c’è ancora molta ignoranza e disinformazione rispetto a questa patologia, che si può combattere soltanto con una diagnosi precoce, in grado di permettere di controllare lo sviluppo della patologia, limitando il più possibile le conseguenze sulla salute delle donne.

L’iniziativa promossa dalle associazioni di categoria di Polignano ha avuto il pieno sostegno del dott. Giovanni Pontrelli, ginecologo, Primario del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Abano Terme, in provincia di Padova. Il dott. Giovanni Pontrelli, pugliese e molto vicino alla città di Polignano, dirige da anni il Dipartimento, considerato un centro di riferimento in Italia per quanto riguarda la diagnosi e il trattamento dell’endometriosi. “Una donna su 10 in età fertile soffre di endometriosi – ha dichiarato il dott. Pontrelli – e si stima che circa il 40% delle donne con endometriosi hanno problemi di infertilità. L’endometriosi è una patologia che ha un forte impatto nella vita delle donne, causando dolori molto forti e influenzando in modo pesante la vita sociale e lavorativa delle donne. Inoltre, l’endometriosi può essere correlata all’infertilità, diventando quindi una patologia che ha un impatto psicologico forte anche sulla vita di relazione di coppia. Per tutti questi motivi, è importante che i ginecologi e i dottori diano importanza a questa malattia, che deve essere diagnosticata precocemente. Solo attraverso una diagnosi precoce si potrà avviare il trattamento necessario per evitare casi di patologia molto severa, che possono costringere le donne a sopporsi anche a delicati interventi. In occasione di queste giornate, voglio dare il mio contributo, affinché i miei colleghi possano fare attenzione nel riconoscere questa patologia”.

Anche Vania Mento, attivista e componente dal 2014 del team italiano che organizza la WordWide Endomarch, ha fatto sentire il suo sostegno all’iniziativa organizzata dalle associazioni di categoria polignanesi. “Ringrazio le associazioni promotrici che con questa iniziativa vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di combattere l’endometriosi – ha dichiarato Vania Mento – E’ importantissimo che il messaggio di prevenzione arrivi soprattutto alle ragazze adolescenti, in quanto l’unico modo che abbiamo per contrastare l’endometriosi è la diagnosi precoce. Le ragazze, che saranno le donne del futuro, non devono più subire quello che abbiamo già subito noi donne affette da endometriosi: noi abbiamo scoperto di essere affette da endometriosi con un ritardo diagnostico di circa 8, 10 anni”.

Appuntamento a Lama Monachile, a Polignano, dal 26 al 28 marzo.

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