IL MIO PUNTO G.I. L’Anima, poesie di Giulia Ingravallo

“L’immaterialità della poesia, le metafore, la leggerezza di pari passo col peso di molte parole, ti confondono e ad ogni lettura paiono evaporare o inseguire emozioni diverse.” (G. B.)

 

Giulia Ingravallo

Autrice Indipendente.2020

Scrivere una recensione su un libro di poesie non è come su un libro di narrativa, per il quale puoi partire da personaggi e situazioni concrete o inventate, ma che restano sempre tali.

Mentre i fatti narrati sono sempre lì sulla pagina, per le poesie non è così. Ogni volta a seconda del tuo stato d’animo insegui immagini che non ritrovi. Ancor di più se hai tra le mani l’opera di un’autrice che non conosci e con un titolo che inganna: Il punto G.I. Sono solo le iniziali di Giulia Ingravallo, e non la premessa di un contenuto erotico. Anzi il libro offre subito al lettore tre premesse importanti e condivisibili da noi tutti: io scrivo, ma la poesia è di tutti, in modo particolare ” di chi gli serve ” (citando il grande Massimo Troisi nel Postino); che non possiamo né dobbiamo negare il compito civilizzatore della Poesia; che bisogna scrivere col cuore, perché se nello scrivere non respiri, non canti, non piangi, allora faresti meglio a non scrivere.

Le poesie di Giulia (nelle quali credo molte donne si riconosceranno) viaggiano nel tempo ristretto di tre mesi, ma in realtà sono senza tempo e parlano della donna: una donna che crede in due cose: 1 ‒ avere il diritto di essere se stessa;  2 ‒  avere il diritto ad amare ed essere amata allo stesso modo.   Ma nel procedere dei versi  ‒  che si fanno leggere senza sosta come fossero un unico canto  ‒   viene fuori tanto dolore. L’amore vero che lei dà non è lo stesso di quello che riceve, molto più superficiale, legato al suo genere non alla persona, un amore carnale e non spirituale.

Poi i suoi versi raccontano un’altra delusione: dare amore a qualcuno che è molto diverso da quel che sembra. Così mentre lei è se stessa, l’altro è un corpo vuoto che bleffa, che non conosce emozioni e recita da un copione. Il sogno di lei, convinta di poter contare su un amore vero,  si infrange e il dolore diventa da questo momento compagno di vita. Per ​fortuna non si arrenderà perché il suo cuore non si lascerà ingannare di nuovo da un uomo che non sa vivere, ma solo scimmiottare la vita : “Tu di umano non hai nulla “. Ed ancora: ” le emozioni non si possono imitare, si pescano nell’anima”. Oppure:  ” ho scoperto sulla mia pelle che le tue erano solo parole, invece… pesano i silenzi e pesano le parole, parole per ferire, silenzi per punire o per uccidere lentamente”.

È qui che per l’autrice comincia una specie di rivoluzione: il dolore guida verso nuove consapevolezze e anziché distruggere può far rifiorire i campi più calpestati. Importante è non sentirsi mai soli, perché “oggi la virtù non è star bene in solitudine ma star bene con e tra gli altri”.

Un messaggio più che mai attuale in tempi di pandemia, in cui la salvezza diventa per necessità un dono reciproco.

Il libro si chiude con una manciata di versi pregnanti e preziosi sulla nostra terra che rendono concreta e vera una Puglia da amare in dignità : Ho visto il mare sposarsi con la terra e diventare costa. Ho visto ulivi piangere sulle zolle e diventare olio  etc…etc…

Versi che valgono la nobiltà antica della nostra regione e dovrebbero imparare a memoria in tutte le Scuole.

(Giulia Basile)

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Giulia Ingravallo, nata a Brooklyn nel 1968, ma vissuta in Puglia dall’età di sei anni, insegue la sua passione per la musica classica e si laurea in violino presso il Conservatorio di Monopoli nel giugno1993. Oltre che violinista, è stata per lunghi anni agente di commercio e ancora insegnante di strumento musicale in svariate scuole private e pubbliche.

Nel settembre 2019, per la prima volta, muta inaspettatamente in versi il suo consueto scrivere per sé e nasce la sua prima poesia: L’ombra e il mare.

Del suo fecondo ed incessante scrivere, pubblica in questo  libro d’esordio, solo i suoi primi tre mesi di creatività poetica. Sempre in questo periodo partecipa a numerosi concorsi letterari, nazionali ed internazionali, ricevendo menzioni speciali e riconoscimenti di merito. Si classifica altresì tra i finalisti del XX Concorso Internazionale di poesia Inedita Habere Artem .

Giulia Ingravallo è presente su You Tube con la poesia “Il peso delle parole” interpretata dal maestro Alessandro Quasimodo, che in poco tempo, ha superato un migliaio di visualizzazioni.

Rimane una costante della sua vita la passione per l’ascolto dei grandi autori di musica leggera italiana, così come il suo catturare attimi di vita attraverso la fotografia.

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