Monopoli, NO al Cdr in contrada Rizzitello-Lamascrasciola

Una petizione online per dire non al Centro di raccolta rifiuti in contrada Rizzitello-Lamascrasciola di Monopoli è stato promosso da alcuni cittadini residenti della zona.

Stiamo raccogliendo firme – si legge nella petizione – per manifestare il nostro profondo disappunto nei confronti di progetti che mettono a rischio la ruralità del nostro territorio, nonché le sue ricchezza paesaggistiche, ambientali e naturalistiche. Posti magici come quello che si vuole deturpare rappresentano per noi l’equivalente di una miniera d’oro, che ogni anno incanta migliaia di turisti che vengono a soggiornarvi. Ogni firma raccolta contribuisce a dare voce al dissenso per l’edificazione di questo mostro ecologico“.

 

COSA SUCCEDE

  • E’ stato presentato un progetto per la costruzione di un Centro di Raccolta Rifiuti nell’agro di Monopoli, ai confini tra le contrade Rizzitello e Lamascrasciola.
  • Il sito individuato è in un’area di enorme valore naturalistico, ambientale e paesaggistico, già da tempo protetta da vincoli che l’hanno salvaguardata da interventi umani. Inoltre quest’area NON è in un posto centralizzato e facilmente raggiungibile per tutti gli abitanti dell’agro.

LE RICHIESTE ALLE AUTORITA’, LE AZIONI INTRAPRESE

  • Premettendo che un CRR sarebbe di grande utilità per i cittadini della campagna, l’Amministrazione comunale ha il dovere di valutare le proposte di un sito idoneo per ospitare il progetto, che sia facilmente accessibile e libero da vincoli paesaggistici e urbanistici.
  • Le associazioni “Centro Studi de Romita” e “Terre del Mediterraneo”, con la collaborazione di un gruppo tecnico di lavoro, hanno redatto diverse relazioni tecniche indirizzate a Regione, Comune e Soprintendenza archeologica. In queste relazioni si descrivono nel dettaglio tutti i vincoli paesaggistici che gravano sul sito in questione e tutte le ragioni per cui il sito individuato NON E’ UN SITO ADEGUATO PER LA COSTRUZIONE DI UN CRR.
  • Questi i link (link_1link_2) a due articoli della stampa che illustrano la gravità della situazione.

 

FIRMA LA PETIZIONE

 

 

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