Il gusto dell’estate pugliese da Mario Campanella il Super Mago del Gelo

30 anni dalla scomparsa dal suo fondatore che dette il nome allo storico locale di Polignano a Mare, “Mario Campanella, il Super Mago del Gelo”, con ben 101 anni di storia e tradizione con quattro generazioni di gelatai, la famiglia Campanella ringrazia oggi tutti i suoi clienti che in questi mesi difficili hanno continuato a scegliere e consumare i suoi gustosi prodotti.

I turisti di tutto il mondo conoscono oramai il “Caffè Speciale” del Super Mago, ma con l’arrivo del caldo, in vista della prossima apertura graduale turistica, il locale celebra tre grandi gusti: la coppa Volare (dedicata al grande amico polignanese Domenico Modugno), la coppa Maria Cristina e la granita ai gelsi neri.

Storia della gelateria e delle sue creazioni

Il “Super Mago del Gelo” fu fondato dal Cavaliere Giuseppe Campanella, venditore di mandorle, nel lontano 1935, quando a piedi da Conversano a Polignano trasportava il suo carrettino ambulante, con le sue mitiche “grattose”. A Polignano creò un primo piccolo laboratorio, divenuto famoso sotto la conduzione di suo figlio Mario. Fu proprio grazie alle creazioni di quest’ultimo che il Bar Gelateria di Piazza Garibaldi 22 è diventato un punto di riferimento per quanti vogliono gustare oltre al buonissimo gelato anche le altre specialità della casa: granite di frutta fresca, il Caffè speciale di sua esclusiva invenzione, preparato con caffè, panna e scorza di limone, e l’amaretto del Super Mago ottenuto da mandorle dolci tritate.

Mario Campanella, oltre che un bravo gelatiere, è stato anche un marito e padre pieno di attenzione per i propri cari. Ne sono testimoni alcune creazioni che portano il nome della moglie e delle due figlie: la torta gelato Anastasia (per la figlia maggiore) a base di gelato al caffè con panna, la coppa Maria Cristina (per la figlia minore) caffè, panna e San Marzano, la coppa Tina (dedicata alla moglie) con panna, cioccolato, noccioline, cacao e l’amaretto del Super Mago ed infine la torta gelato Mario Campanella, dedicata dalle figlie al papà, con gelato al cioccolato e panna. Da non lasciarsi sfuggire anche la degustazione della coppa del Super Mago del Gelo a base di gelato al caffè con panna e caffè espresso dolce o amaro e la coppa primavera a base di panna, fior di latte, amarene e succo di amarene.

Era un alchimista ed un genio della comunicazione – dice di lui la figlia Anastasia – non dormiva mai, perché la notte la passava a pensare e a partorire idee brillanti. Aveva voglia di successo, sperava che i suoi gelati fossero ricordati”.
C’era una filosofia, insomma, dietro ad ogni cono. Non casuale fu pure la scelta di inserire all’interno del locale quadri, fotografie, luci, oggetti di tutto il mondo, un acquario pieno di pesci colorati. E le bottiglie, prima di versare il loro contenuto nei bicchieri, fluttuavano in aria, come fossero birilli che aspettavano di essere afferrati da un abile giocoliere.

Nel corso dei tanti anni di attività il Bar Gelateria Campanella è riuscito a bilanciare con pazienza e amore i vari ingredienti che danno vita agli innumerevoli gusti dell’ottimo gelato fatto alla vecchia maniera, quella artigianale. Come attestano le numerose foto alle pareti, da Mario Campanella il “Super Mago del Gelo”, sono transitati tutti i grandi nomi dello spettacolo e della musica italiana ed internazionale.
Come ricorda la famiglia, il grande Domenico Modugno era di casa nella gelateria durante i suoi rientri a Polignano.

Nel 2018, in occasione dei 60 anni della canzone “Volare – Nel blu dipinto di blu”, scritta da Franco Migliacci e cantata da Modugno a Sanremo nel lontano 1958, la figlia di Mario, Anastasia, ha voluto celebrare Modugno con la coppa gelato “Volare”. La signora così ci descrive la nuova coppa gelato:

“Il vetro che contiene il gelato presenta delle onde che ricordano il mare tanto amato da Domenico. I due ventagli-cialde ricordano le sue due braccia aperte quando intonava il ritornello “volare”. Abbiamo scelto poi come gusti il pistacchio, originario della Sicilia che ci ricorda quando Modugno si  spacciava siciliano per accentuare le sue origini meridionali.

Invece la nocciola perche’ ricorda i colori della sua carnagione. Io me lo ricordo come se fosse ieri… Il cacao e le noccioline ricordano i colori e il brio del suo volto e capelli. La panna ci ricorda lo spumeggiare delle onde del mare o le nuvole di panna che rievocano la personalità spumeggiante e libera di volare di Modugno. Il liquore San Marzano, prodotto nella vicina Taranto, si abbina meravigliosamente con queste creme di gelato alla frutta secca. Il tutto rievoca l’allegria di un uomo sanguigno e passionale del sud.

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