Conversano, caso-dirigenti, Scuola Carelli trasformata in “parcheggio”

L’ultimo dirigente stabile è stato il professor Gaetano Filipponio, il preside che ha retto per anni la scuola media Carelli non ancora “fusa” con la “Forlani”. In quegli anni, l’istituto ha conosciuto il suo massimo splendore. Su tutte va ricordata l’istituzione dell’indirizzo musicale, straordinaria intuizione del professore, con la partecipazione e le grandi affermazioni dell’Orchestra dei ragazzi della Carelli ai festival delle orchestre giovanili. Dopo il pensionamento di Filipponio, quello che resta l’unico istituto secondario di primo grado di Conversano ha incontrato la precarietà. Da anni i dirigenti assegnati dall’Ufficio regionale erano o alla soglia del pensionamento (Ciccio Filomena) o di passaggio (Alba De Cataldo, di prima nomina; Adolfo Marciano, per soli 3 anni) o peggio ancora “reggenti” (Lucia Borrelli e Ermelinda Fasano). Sempre alla Carelli-Forlani, l’Usr ha nominato di recente un dirigente, il conversanese Piero Netti, pur sapendo che non sarebbe potuto entrare in servizio visto il suo impegno nello stesso Ufficio regionale fino all’agosto 2022. A Conversano si fatica a comprendere le ragioni di questo “accanimento” contro il glorioso istituto scolastico. Tutte scelte, queste, che le famiglie e le varie amministrazioni comunali succedutesi, a fatica hanno condiviso: “La Carelli-Forlani non può continuare ad essere considerata un parcheggio ma deve avere una dirigenza stabile”. Ma accadrà mai? Il caso, intanto, è approdato in consiglio regionale. Il M5S in una interrogazione all’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, ha chiesto risposte alle legittime richieste provenienti dalle famiglie disorientate e dal personale scolastico, anch’esso disorientato da questi continui e repentini mutamenti.

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