Monopoli, “Centro raccolta rifiuti, perderemo il finanziamento?”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Giulia Cazzorla Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle Monopoli, relativamente a quella che ormai può essere definita l’Odissea del Centro Raccolta Rifiuti in campagna.

 

Durante l’incontro tenutosi mercoledì u.s. in sala Consiliare tra il Sindaco, diversi Consiglieri di maggioranza, il consigliere regionale Lacatena, il Dirigente Ing. Antonicelli ed una delegazione di residenti di C.da Laghezza sulla possibilità di delocalizzare il centro comunale di raccolta di rifiuti da C.da Lamascrasciola a C.da Laghezza, a termine dei vari interventi, ho sentito il dovere di porre alcune domande al Dirigente ed al Sindaco Annese, per fare chiarezza e dipanare alcuni miei dubbi sul problema.
La mia prima perplessità riguarda la reale possibilità di delocalizzare il progetto, conservando il finanziamento ottenuto.
Il Comune di Monopoli infatti, ha partecipato ad un bando Regionale ed ha ottenuto un finanziamento per la realizzazione di un secondo centro comunale di raccolta rifiuti presentando una progetto da realizzare in C.da Lamascrasciola.
Tale proposta ha superato il parere di un’apposita Commissione regionale che l’ha valutata sotto il profilo tecnico, economico ed ambientale.
Oggi, oltre i termini prescritti, l’amministrazione sta valutando l’idea di spostare il progetto dal sito individuato e finanziato in un’altra area, nello specifico in C.da Laghezza. Per questo motivo prima dell’estate gli uffici hanno provveduto ad inviare una nota alla Regione per chiedere una proroga (visto che i termini sono ormai scaduti) ed una generica delocalizzazione dell’impianto, senza neppure individuare un’area specifica.
Ho quindi chiesto: ma la regione cosa ne pensa di tutto ciò? La risposta è stata che la Regione, ad oggi, non ha ancora risposto!
Dal tenore del Bando, a mio parere non è possibile, a termini scaduti, delocalizzare un impianto, pertanto bisognerebbe, quantomeno per buonsenso, attendere di conoscere il parere dell’Ente regionale prima di allarmare e scomodare i residenti delle contrade, nonché spendere soldi pubblici in consulenze esterne, anche perché non saremo certamente annoverati tra i Comuni più veloci, dal momento che gli altri Comuni i CCR finanziati da tale Bando li hanno realizzati e sono già in funzione.
L’altra perplessità parte da un articolo del Bando (art 4.1) nel quale vengono elencati i requisiti obbligatori per poter partecipare all’Avviso, “a pena d’inammissibilità”. In particolare alla lettera b si chiede che il Comune al momento dell’invio della proposta debba presentare la documentazione attestante “la piena disponibilità dell’area” nella quale si realizzerà l’intervento.
Ad oggi invece, non solo il Comune non ha la disponibilità di quell’area ma difficilmente potrà averla in futuro, quantomeno fino a quando risulterà sottoposta a pignoramento, come confermato dal Dirigente durante la seduta di ieri solo in seguito alla mia obiezione.
Questa imbarazzante situazione è la fotografia del modus operandi di questa Amministrazione. Siamo tra i pochi Comuni (forse l’unico?) ad avere un Assessorato all’intercettazione dei finanziamenti pubblici e, ciò nonostante, siamo tra i Comuni meno virtuosi: o non partecipiamo, o partecipiamo ma sbagliamo le domande o peggio ancora: partecipiamo, otteniamo i finanziamenti e poi li perdiamo!

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