Bari, le Chiavi della Città a Fr. Gerard Francisco TIMONER III OP

Ieri pomeriggio, in occasione dell’8° centenario (1221-2021) del “Dies Natalis” di San Domenico di Guzman, Fondatore dell’Ordine dei Predicatori, e del 70° anniversario (1951-2021) dell’affidamento, da parte della Santa Sede, della Basilica Pontificia San Nicola all’Ordine dei Predicatori, il sindaco Antonio Decaro ha consegnato le Chiavi della Città a Fr. Gerard Francisco TIMONER III OP, Maestro dell’Ordine dei Predicatori e 87° successore di San Domenico, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella sala consiliare “Enrico Dalfino”, a Palazzo di Città.

Di seguito le motivazioni: “A Padre Gerard Francisco Timoner III OP, Maestro dell’Ordine dei Predicatori, nella felice ricorrenza del 70mo anniversario di affidamento della Basilica Pontificia San Nicola ai padri Domenicani e nella cornice suggestiva della commemorazione dell’VIII centenario del “Dies Natalis” di San Domenico, il dono delle chiavi della città in segno di gratitudine di un’intera comunità che, nel culto di San Nicola e nei valori incarnati dal Santo Patrono, ha costruito la propria storia e la propria identità.

Se Bari è riconosciuta come luogo di eccellenza della missione ecumenica – papa Francesco l’ha definita “capitale dell’unità della Chiesa” – lo è per la presenza delle reliquie di San Nicola, il Santo della carità, il Santo che unisce Oriente e Occidente, il Santo dalla pelle nera, simbolo del dialogo e dell’incontro tra i cristiani e tra i popoli.

La Basilica a lui dedicata, segno di fede e meta di pellegrinaggi spirituali, luogo di preghiera ma anche di incontro e conoscenza, affidata fin dal 1951 alle cure premurose dei Frati Predicatori ed elevata nel 1968 a dignità di Basilica Pontificia, ha goduto da allora di un rinnovato fervore sotto l’aspetto liturgico, pastorale, culturale e, soprattutto, ecumenico.

Di tutto questo la città di Bari ha beneficiato nelle visioni di progresso morale e materiale. Il ruolo internazionale della nostra città, come terra di cerniera e non di frontiera, come luogo privilegiato di accoglienza e integrazione, è anche il risultato dello straordinario lavoro apostolico, pastorale e culturale svolto dai figli di San Domenico, custodi della Basilica, che in questi 70 anni hanno custodito con cura e dedizione il nostro bene più prezioso, diventando punto di riferimento per le istituzioni, per i cittadini  e per le migliaia di fedeli che ogni anno giungono qui da ogni parte del mondo.

Le chiavi della città consegnate a Lei, reverendissimo Padre, non servono ad aprire ma a chiudere, meglio ancora a suggellare, il legame fortissimo tra l’Ordine dei Predicatori  e la comunità della “Felice Bari” che oggi si onora, riconoscente, di avere Lei come ospite speciale”.

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