Amati: “Giornalisti condannati per aver smentito no-vax. Fecero bene”

“Accade purtroppo in Italia. Condannati due giornalisti per aver smentito un’associazione no-vax che in Consiglio regionale era venuta a sostenere la mortalità causata dal vaccino anti-morbillo. Nella convinzione che le sentenze dei giudici sono attività umane che si possono criticare al pari di ogni attività umana, esprimo la mia solidarietà a Massimiliano Scagliarini e Giuseppe De Tomaso, perché fecero bene a esporre con quel senso critico la notizia, difendendo da diffamazione la fama della scienza.

Condannare un giornalista per aver riportato una dichiarazione sottoponendola a critica significa negare la funzione del giornalismo e retrocederlo alla categoria di mestiere copia-incolla.

Magari tutti gli articoli giornalistici si adoperassero a interpretare la realtà, cioè l’unico modo per far esistere i fatti.

Se può servire, ribadisco che è una sciocchezza, ai sensi della prova scientifica, porre in nesso causale la morte di un uomo con i vaccini, così come è diffamatoria nei confronti della scienza una sentenza che condanni chi lo afferma.

E lo dico, ridico e ribadisco, per difendere il giornalismo e soprattutto il grande valore di trattamento sanitario collettivo della vaccinazione, ai sensi degli articoli 2 e 32 della Costituzione, che è il testo normativo che dovrebbe orientare in termini fondamentali la condotta civile, politica, giurisdizionale e giornalistica”.

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