Gioia, pista di ghiaccio, i consiglieri Paradiso, Pavone e Lucilla chiedono chiarezza

di ANTONELLA CAMPAGNA – I consiglieri comunali di minoranza a Gioia: Donato Paradiso, Milena Pavone (La Bottega) e Donato Lucilla (Prodigio) hanno presentato una interrogazione urgente riguardo agli atti con cui è stato individuato il concessionario per la gestione della pista di ghiaccio montata in Piazza Plebiscito per il periodo natalizio. I consiglieri, partendo dalla manifestazione di interesse deliberata dalla giunta per l’affidamento e la gestione della pista ed elencando quelli che sono i termini di concessione, dopo aver richiamato tutti gli atti comunali con relative date, hanno chiamato in causa il sindaco del Comune di Gioia, Giovanni Mastrangelo e l’assessore alla cultura, Lucio Romano. I primi due punti dell’interrogazione riguardano proprio un problema di date, difatti si chiedono “Come sia stato possibile che l’assessore Romano conoscesse, già prima della apertura della offerta (ore 12.00 del 30/11/2021) l’importo per compartecipazione richiesto dalla Ditta Natascia Casartelli e potuto conoscere solo dopo le ore 12.00 del 30/11/2021 e quindi richiedere la variazione di bilancio dei 22.000 euro” ma anche “Le ragioni per cui, pur essendo a conoscenza dell’assessore, sin dal 09.11.2021, della necessaria compartecipazione, non si sia provveduto ad inserire nella manifestazione di interesse questo importante elemento economico allo scopo di permettere una maggiore partecipazione di ditte interessate ed una più regolare concorrenza”. Ma i dubbi son anche altri e riguardano sia alcune decisioni prese dall’amministrazione comunale, ovvero “Le ragioni per cui si sia deciso di accettare senza alcun tipo di trattativa la proposta pervenuta, seppur unica, visto che la manifestazione di interesse non prevedeva alcun contributo oneroso da parte dell’amministrazione”, sia “Le motivazioni addotte dalla ditta Natascia Casartelli per giustificare la richiesta della compartecipazione (a nulla valendo le attività aggiuntive concesse dalla ditta)”, sia “Le attività del programma complementare di interesse, che hanno fatto maturare una tale scelta, incoerente con la manifestazione di interesse pubblicata”. Ed infine gli scriventi hanno sollevato anche una questione di opportunità ambientale chiedendo conto, “Se sia stata fatta una valutazione dell’impatto ambientale della installazione “pista di ghiaccio” vista la consistente potenza energetica richiesta dall’impianto la cui installazione, in comuni limitrofi, non è stata possibile proprio a causa di tale eccessivo fabbisogno energetico ed eventualmente di comunicarla”.

 

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