M5S, richiesti approfondimenti su Spese Covid in Puglia

“È indispensabile la massima chiarezza sulle spese sostenute dalla Struttura di supporto nella lotta al Covid operante all’interno della Protezione Civile regionale. Per questo nel corso dell’audizione odierna abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti non solo sulle spese più ingenti, ma anche per quelle di minore entità, ad esempio le voci che sulle tabelle riguardano l’allestimento degli Hub vaccinali, i Covid Hotel attivati in tutta la Regione, spese di manutenzione straordinari a favore di terzi e le associazioni di volontariato. Analizzeremo gli affidamenti diretti dell’anno 2020, dal momento che per il 2021 mancano le modalità di affidamento, perché in questo tipo di procedure è necessaria la massima trasparenza. Di eventuali aspetti penali dovrà occuparsi la magistratura, ma la verifica di quello che è successo da un punto di vista amministrativo spetta al Consiglio, compresa l’esistenza di eventuali zone d’ombra nella legislatura vigente, su cui poter intervenire”. Lo dichiarano la capogruppo del M5S Grazia Di Bari e il consigliere Marco Galante a margine della seduta della commissione Bilancio in cui sono stati auditi il direttore del Dipartimento personale Ciro Imperio e il dirigente della Sezione Protezione Civile Nicola Lopane in merito alle spese sostenute per fronteggiare la pandemia da Covid.

“Oggi – continuano i pentastellati – abbiamo avuto modo di fare una prima disamina delle tabelle inviate alla Commissione con la rendicontazione analitica delle spese sostenute, che continueremo nelle prossime settimane anche alla luce degli ulteriori documenti che perverranno ai consiglieri. La prossima settimana avremo seduta congiunta con la terza commissione e presenteremo la richiesta di audizione del NIRS nella commissione di studio e inchiesta sulla criminalità organizzata, in modo da avere un quadro della situazione a tutto tondo. Quello che ci interessa non è trovare colpevoli, ma fare il possibile per far sì che quanto successo non si ripeta. Lo dobbiamo ai cittadini e a chi ha lavorato senza sosta in condizioni critiche durante la pandemia, che non merita di continuare a vedere infangato il proprio operato”.

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