Manisporche Monopoli: «Annese, la solita bitumazione elettorale per coprire le inefficienze amministrative»

In una nota, il Movimento Manisporche di Monopoli afferma: «Capita, in una serata affollata di trasmissioni dedicate al trentennale della strage di Capaci, di imbattersi nell’intervista mensile al Sindaco di Monopoli.

Che Angelo Annese sia il “giovane sindaco – bravo ragazzo”, come rivendica prontamente a ogni occasione, è un’opinione discutibile. Ma non si può restare indifferenti alla sua narrazione circa lo sviluppo della città.

Di fronte alle segnalazioni dell’ospite relative ai parcheggi, alle spiagge, ai rifiuti, abbozza a più riprese risposte incerte e rabberciate, puntando sul tono confidenziale, il sorriso da guascone, le rassicurazioni vuote e volutamente semplicistiche, reiterando un mantra di ringraziamento verso i cittadini.

Peccato che dei cittadini poco si interessi.

L’apoteosi la raggiunge quando il direttore della tv locale solleva il tema della cementificazione del territorio. Notizia di oggi sul Sole 24 ore è la tendenza del mercato immobiliare sul suolo italiano, che registra la risalita nella top ten della città Monopoli con i 2500 euro al metro quadrato per il signorile usato.

Il dato impressiona.

Non un palazzo ma interi quartieri sono conficcati dovunque, con il verde divenuto un’opzione facilmente raggirabile. E poi ci sono le crociate contro la politica e i politici che chiedono una regolamentazione del territorio con attenzione al verde pubblico, alla salvaguardia ambientale e ai bisogni dei cittadini.

Di fronte a uno scenario di tal genere, il sindaco Annese interrompe il presentatore e dice testualmente “Un paese che costruisce tanto è un Paese che si sviluppa”. Comportamento inadeguato e inappropriato rispetto all’ufficio pubblico ricoperto, perché sarebbe stato più che ovvio un pensiero alle tante famiglie senza casa, che mendicano alle porte della Caritas cittadina e sui social un’abitazione in locazione.

Noi siamo da un’altra parte.

Il paesaggio è la nostra principale risorsa.

E gli imprenditori sani ci stanno a cuore.

É venuto il tempo di rovesciare il paradigma, il territorio ha bisogno di essere maneggiato con cura. Il mattone è il passato, il nostro ecosistema è il futuro. Anche il turismo dev’essere uno strumento per valorizzare il paesaggio. Che non può essere devastato irreversibilmente. Lo sviluppo accade non sfregiando l’ambiente ma custodendolo.

E ai fan della politica dell’ora e subito, che continuano a sostenere la politica condotta da Annese, va ricordato che c’è turismo e turismo. E una città che dopo due anni di pandemia si presenta ancora con le solite emergenze della mancanza di parcheggi, del traffico caotico, della fogna incapiente, di nessuna regolamentazione dei rumori durante le ore di sonno, della bitumazione estiva delle vie cittadine e dell’agro come operazione palesemente elettorale, è una città mal governata da parte di chi agisce surrettiziamente perché si arricchiscano i padroni del cemento a scapito degli imprenditori seri che sanno coniugare sviluppo e sostenibilità e dei cittadini tutti che chiedono solo una vivibilità serena della città.

È ora che ci si svegli, perché il cambiamento dipende da ciascuno di noi».

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