Congresso PD. 4 gioiesi nel Comitato regionale per Gianni Cuperlo

di ANTONELLA CAMPAGNA – Anche in Puglia è stato costituito il comitato regionale a sostegno della candidatura di Gianni Cuperlo come Segretario Nazionale del Partito Democratico. I promotori della mozione, Cinzia Dicorato e Leo Palmisano, possono contare su di un coordinamento composto da più di quaranta iscritti e militanti, fra questi anche quattro gioiesi: Alessandro Capurso, Alessandro De Rosa, Gianni Nicastri e Gianfranco Falcone.

Cuperlo sfiderà il presidente dell’ Emilia Romagna, Stefano Bonaccini e le deputate Paola De Micheli ed Elly Schlein alle primarie del Partito previste per la fine di febbraio.

Con un documento politico, l’area pugliese ribadisce i capisaldi della mozione coniati dal politologo, Piero Ignazi, ovvero: futuro, Europa, lavoro, uguaglianza e fraternità ed a questi aggiunge riscatto. La descrizione approfondita di questi nuclei tematici, precede l’enucleazione di quelli che per i militanti sottoscrittori sono temi non rinunciabili per un Partito Democratico a guida Cuperlo.

Nella nota, si legge,“ noi militanti del PD pugliese che abbiamo aderito a questa mozione vogliamo porre la questione su alcuni punti imprescindibili: il rifiuto di qualsiasi proposta sull’autonomia differenziata che, di fatto, significherebbe una sottrazione di risorse per il Sud, con il conseguente depauperamento di settori strategici, quali Istruzione e Sanità, e quindi un ulteriore aumento dei divari esistenti; la questione morale come precondizione per qualsiasi azione ed impegno nella politica e nelle istituzioni; un Partito organizzato dal basso, con un diverso sistema di finanziamento pubblico, a cui spetti il controllo delle funzioni e la denuncia di ogni illegalità; la formazione come perno dello sviluppo del territorio, che aiuti a “drenare” la fuga delle risorse umane dal Sud; La valorizzazione e la tutela dell’ambiente attraverso scelte condivise con le realtà territoriali; la questione sanitaria, con particolare riferimento al riallineamento, previsto dalla legge, delle liste di attesa e l’approssimazione tra cittadino e salute; la politica delle alleanze nel campo di un nuovo Ulivo, per evitare allargamenti che non sempre qualificano l’azione politica. Occorre, infine, un rapporto organico fra il Partito ed il mondo delle associazioni ed il civismo, che deve muoversi nel solco delle identità ideali e non delle convenienze elettorali”.

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