Conversano: secondo incidente probatorio presso la discarica Martucci

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Un sopralluogo presso la discarica di conversano la cui costruzione e gestione avrebbe causato, secondo la procura di bari, un disastro ambientale inquinando falda e terreni, ha aperto oggi il secondo incidente probatorio disposto dal tribunale. Accogliendo le richieste dell’Aggiunto Lino Giorgio Bruno, del pm Baldo Pisani e dell’avvocato di parte civile massimo Roberto Chiusolo, i periti nominati dal giudice Antonio Diella dovranno verificare la qualità chimico fisiche delle acque di falda, la tipologia di rifiuti ‘abbancati’ in una delle due vasche e, per quanto tecnicamente possibile, nella vecchia discarica (oggi coperta parzialmente da impianto fotovoltaico) e nelle aree limitrofe, indicate da un testimone come luogo di tombamento illegale di rifiuti. L’incarico al gruppo di tecnici, un ingegnere, un chimico e un geologo, è stato affidato dal gup nell’ambito dell’udienza preliminare che si sta celebrando a Bari per il rinvio a giudizio di 10 persone (titolari e tecnici della società ‘lombardi ecologia srl’ proprietaria della discarica, i componenti della
commissione di collaudo regionale che avrebbero omesso i controlli e l’amministratore della società ‘progetto gestione bacino bari 5’ che gestisce l’impianto) accusate, a vario titolo, di falso ideologico, omissione di atti di ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, gestione di rifiuti non autorizzata e disastro ambientale. Parti civili il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, 8 comuni del barese, Legambiente e WWF. Si tornerà in aula prossimo 9 ottobre.

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